VALCENOCASTELLI. CASTELCORNIGLIO.


VALCENOCASTELLI – N.6/2017 (Serie Valcenoweb.it). N. 05 FB

CASTELCORNIGLIO (Solignano)

By Giuseppe Beppe Conti

Castelcorniglio è il “corniliolum” secondo la definizione degli antichi Statuti di Parma (1226, 1229, 1243), dipendente dal Podestà di Mariano che aveva giurisdizione anche sulle rocche di Castelcorniglio, Serravalle e Pizzofreddo. Gli studiosi sostengono che Castelcorniglio ed i tre castelli sopra citati potessero costruire una barriera difensiva nella bassa Val Ceno contro la penetrazione piacentina.

A breve distanza da Specchio (Comune di Solignano) su la sinistra del torrente Pessola, sorge in alto un comodo e ricco caseggiato che, anche nella sua trasformazione ricorda l’antico castello di Corniglio, famoso nella storia delle lotte sostenute dal Comune di Parma durante il secolo XI come già abbiamo scritto, essendone suo primo podestà il Capitano di Mariano. Divenne poi dei Pallavicino (Manfredo figlio di Oberto), dei conti Rugarli e del sig. Filippo Zanetti, profondo conoscitore delle sacre scritture, autore di pregevoli lavori, nei quali cercò di spiegare alcune profezie sulla fine del mondo, profezie per fortuna non avveratesi. Vi si accede dal Malaspello di Serravalle, tragittando il Ceno, e seguendo il Pessola a ritroso per il greto del torrente costeggiato dai fianchi rocciosi. Così dopo penoso cammino, a sollievo, ci appare innanzi nell’ampia vallata la vetusta mole resa più superba dalle recenti opere di restauro, e dalle riserve sorgive d’acqua. Dei molti castelli, di cui abbiamo dato memoria, solo Castelcorniglio, rimane a testimoniare la potenza di un tempo. Entrando in esso si ha viva l’impressione di quando era dominato dai Signorotti dei quali rimane ancora un pozzo chiuso detto delle tagli”.

Da A. Micheli – Il comune di Mariano e Castelcorniglio……..”

Sempre su Castelcorniglio G.Cirillo e G. Godi in “Guida Artistica del Parmense, II Volume” riportano i seguenti dati:

Trattasi di un caseggiato di tipo rurale, con alzata al centro della ex fronte, andone sottostante, due corte ali sul retro poste a perpendicolo. Sembra databile almeno al ‘600, tuttavia risulta molto difficile stabilire se occupi il posto di un castelletto precedente, stanti i numerosi restauri del ‘800. La corte un tempo d’ingresso, ora sistemata ad orto, appare circoscritta da mura, con due torrioni tondi agli angoli delle ali, alle quali nel ‘800 è stata anteposta una bassa cinta, con avamposti quadrati ai fianchi dell’ingresso. Le pittoresche merlature che percorrono il complesso si devono senz’altro ai proprietari Zanetti (verso il 1870).

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