ALLA SCOPERTA DEL FORTE DI BARDI DURANTE IL PERIODO BORBONICO (1815 – 1859) ATTRAVERSO I DIPINTI, GLI ATTI LEGISLATIVI, LA STORIA. 2^ PUNTATA. VALCENOSTORIA N.9

VALCENOSTORIA N.9

8 Maggio 1834. Il Custode del Genio e dell’Artiglieria riceverà annualmente per soldo L. 600.

per ispese uffizio L. 36.

10 Dicembre 1834. C. Am. Scotti Comandante.

16 Settembre 1835. Sottotenente Giuseppe Gualazzi Aiutante.

7 Aprile 1838. Il Neo tenente Colonnello del forte C. Amato Scotti sarà posto in ritiro coola pensione dovutagli.

18 Aprile 1838. Nomina a Comandante del forte di Bardi del M. Fabio Scotti.

7 Agosto 1839. Il Sottotenente dei Sedentari Luigi Nicelli è nominato Aiutante del Forte di Bardi coll’anno stipendio di l. 1200, in luogo del promosso Luigi Guazzali.

15 Aprile 1846. C. Domenico Arcelli nominato Comandante del Forte di Bardi.

9 Agosto 1846. Il Capitano Giovanni Boveri è promosso a Maggiore Comandante del Forte.

23 Febbraio 1848. Idem c.s. Per il Capitano Giuseppe Bruni.

19 Maggio 1849. Idem c.s. Per il Capitano Paolo Delestrè.

10 Maggio 1849. L’Aiutante del Forte Agostino Nobili passa a Borgo San Donnino.

30 Maggio 1849. Augusto Pomelli da Maresciallo d’alloggio dei Dragoni è promosso Sottotenente Aiutante del Forte. (CONTINUA)

STATO MAGGIORE DELLE PIAZZE.

I comandi delle “Piazze, Forti e castelli dello Stato” vennero riordinati il 23 ottobre 1850 con decreto n. 538;in base a tale provvedimento i comandi vennero a essere i seguenti: Parma, Piacenza, Pontremoli, Borgo San Donnino, Borgotaro, Forte di Bardi, castello di Compiano ed altri. La forza numerica complessiva del corpo era, teoricamente, fissata in 151 uomini ma in realtà risultò molto inferiore: meno della metà del numero stabilito. Ovviare, almeno in parte, a questo stato di cose, il 1 gennaio 1852 si procedette a una riorganizzazione del corpo, che venne a contare 105 effettivi teorici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vai alla barra degli strumenti