Ferrari, con le sue mani sa far vivere la pietra

By Silvia Calici

L’incredibile arte di Aldo Ferrari, lo scultore varsigiano in grado di trasformare i sassi in un materiale vivo. Scolpita la pietra, Ferrari, riesce ad alternare la superficie naturale dando vita a forme, che non fanno neanche pensare alla pietra, per quanto l’artista sia bravo sia bravo nel suo lavoro. Tutte le sue opere, si riferiscono a immagini, oggetti ed esperienze ordinarie della vita quotidiana. Nella mente dell’artista, le comuni rocce diventano bizzarre sculture. Un modo per mettere a frutto il suo potenziale, attraverso l’umorismo e il calore. Le rocce usate dall’artista per le sue creazioni provengono dal letto del torrente Ceno , appena raccoglie una pietra , Ferrari immagina storie e opere d’arte, che può creare attraverso la loro lavorazione. Aldo vive ai Tognoni nel comune di Varsi, da quando è andato in pensione, si dedica alla scultura . Avendo svolto il servizio militare nel corpo degli alpini, ha pensato di trasferire nella pietra molte delle immagini e dei singoli di quella bella esperienza che l’ha visto per un anno sui monti. Due delle sue grandi opere in pietra raffiguranti un’aquila, simbolo comune del potere militare, e un mulo, entrato sono nella letteratura alpina, quale protagonista insostituibile per muoversi in situazioni estreme,sono state donate alla collettività e attualmente sono esposte nella piazza” Giardinetto delle poste” dove si trova la sede degli alpini e a affianco del monumento ai caduti. Le sue sculture sono piaciute subito a tutti e non è escluso che la collezione delle opere possa essere esposta. E’ allo studio da parte del comune la possibilità di realizzare in paese una sorta di museo che possa consentire di accogliere ed esporre il futuro dell’arte e della passione di tanti varsigiani. Persone semplici , come Ferrari, ma accomunate da una grande. passione per l’arte e per il proprio paese d’origine.

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