STORIE DI 3 MINATORI DEL NOSTRO APPENNINO. 2^ PARTE – GINO RIZZI. BORGO VAL DI TARO. VALCENOEMIGRAZIONE N. 46

GAZZETTA DI PARMA 22 MAGGIO 1960

Dolorosa impressione per la morte del minatore borgotarese di Marcinelle.”

La comunicazione del Console Generale d’Italia al Sindaco di Borgotaro.

La pietosa fine del minatore borgotarese Gino Rizzi in Belgio per causa di un infortunio sul lavoro ha destato dolorosa impressione nella zona di Belforte e a Borgotaro dove il giovane era conosciuto e stimato. La notizia da noi pubblicata ha anticipato di qualche giorno la comunicazione ufficiale al Sindaco di Borgotaro da parte del Consolato Italiano di Charleroi. Essa dice: “Soltanto dopo aver comunicato al Comune di Parma la morte di Gino Rizzi, questo consolato è venuto a conoscenza del fatto che i genitori del defunto signore , Domenico e Filomena Rizzi abitano a Belforte di Borgotaro, per cui si prega il Comune di Borgotaro di comunicare loro la notizia dell’infortunio con le cautele del caso”. I genitori del Rizzi erano già stati avvisati da qualche giorno. La ferale notizia li ha gettati nella più cupa disperazione è poi potuto accertare che la fine del minatore borgotarese è avvenuta nella tristemente nota miniera di Marcinelle, già tomba di tanti altri lavoratori italiani.

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