MAMMIFERI IN APPENNINO. ISTRICE. BY DAVIDE RUFINO.

L’istrice (Hystrix cristata) è un grosso roditore (ordine Rodentia) che popola svariate zone dell’Africa settentrionale e subsahariana, ma diffuso anche in buona parte d’Italia (in Europa non è presente in nessun altro paese). Probabilmente introdotto ai tempi degli antichi romani, è ormai una specie naturalizzata e facente parte a tutti gli effetti della fauna italiana. Con una lunghezza di circa 70 cm, un’altezza alla spalla che può raggiungere i 30 cm e un peso che può talvolta superare i 20 kg, l’istrice è uno dei più grandi roditori in assoluto e non è per nulla imparentato col riccio (Erinaceus europaeus), anche se entrambi gli animali, a seconda della zona, vengono chiamati col nome popolare di “porcospino”. L’istrice è ricoperto di ispide setole, ed è caratterizzato da una cresta particolarmente rigida. Il dorso, il posteriore e i fianchi sono ricoperti di aculei lunghi e affilati, dalla tipica colorazione a bande bianche e nere, che possono essere drizzati in caso di pericolo. Un incauto predatore potrebbe addirittura morire a causa di una ferita provocata da questi aculei, che possono provocare gravi lesioni interne e infezioni fatali restando addirittura conficcati nelle carni. Tuttavia, l’istrice usa queste armi solo per difesa: è un roditore timido e tranquillo, spesso monogamo. E’ ghiotto di tuberi, radici, corteccia, fusti, ortaggi, frutta e occasionalmente di piccoli invertebrati, ed è molto vorace. Vale davvero la pena scoprire un po’ di più su questo incredibile abitante dei nostri boschi, un roditore rispettato anche da grandi predatori come leoni e leopardi.

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