VALCENOPERSONAGGI N. 71. IL BARDIGIANO MARIO FACCINI. POETA DIALETTALE. Gazzetta di Parma 15.09.16. BY Erika Martorana

Mario Faccini: bancario per lavoro, scrittore per passione. 15 settembre 2016

Un enorme vuoto ha colpito il territorio bardigiano e, più in generale, valcenese. Se ne è andato uno dei maggiori sostenitori del dialetto locale, uno dei più grandi amanti della lettura, della scrittura, del teatro. Erano queste le passioni di Mario Faccini, il bardigiano «doc», così come tutti amano ricordarlo, scomparso dopo aver lottato a lungo contro una terribile malattia. Eppure Mario, poeta e scrittore, continuerà a vivere in eterno nelle sue commedie bardigiane, nei suoi scritti, apprezzati da tutti.

Nato il 26 maggio del 1942, Mario dovette presto fare i conti con la drammatica perdita della madre. Si fece carico della famiglia, in particolare del fratello e della sorella, che crebbe insieme al padre Angelo. Ancor prima di aver raggiunto la maggiore età, Mario entrò nel mondo del lavoro, dopo il diploma in ragioneria a Borgotaro, come dipendente dell’esattoria comunale. Continuò ad aiutare il padre nell’apertura della storica tabaccheria in fondo a via Pietro Cella, portata avanti, poi, dal fratello Giuseppe (detto Pino). Successivamente, Mario divenne bancario alla Cassa di Risparmio di Bardi, dove operò per oltre 40 anni. Negli anni precedenti il pensionamento, si trasferì per un breve periodo a Parma, per terminare la sua carriera professionale alla Cassa di Risparmio di Parma.

Mario non creò mai una propria famiglia ma fece delle sue principali passioni la sua ragione di vita. Il dialetto bardigiano aveva per lui un inestimabile valore, da trasmettere ai giovani.

Tante le originali e divertenti commedie dialettali scritte da Faccini e messe in scena dalla celebre «Piccola Ribalta Bardigiana», la vecchia compagnia teatrale locale dove alcuni personaggi del paese recitavano, rigorosamente in dialetto, anche durante tournée all’estero per gli emigranti, impersonando allegri e spiritosi personaggi di «stile quotidiano».

Le innumerevoli doti di Mario gli permisero di ottenere, nel 2007, grazie all’allora amministrazione comunale, il titolo di «bardigiano benemerito», ma furono molti anche i suoi impegni nel campo del volontariato: fu socio fondatore del Lions Club Bardi Valceno, per il quale rivestì anche il ruolo di consigliere sotto la presidenza del Geometra Giuseppe Conti. Disponibile, cortese, saggio, colto: è così che tutti coloro che lo hanno conosciuto continueranno a ricordare Mario Faccini.    Erika Martorana

 

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