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La storia di Varsi

Sotto il profilo storico,le prime ipotesi sull'esistenza di Varsi risalgono ai tempi dell'imperatore Traiano,quando l'area tra l'attuale paese e Bardi costituiva il "pagus salutaris" : si pensa che Varsi allora venisse denominata Varissio. Il periodo di maggiore splendore si ebbe con la dominazione longobarda, subentrata a quella bizantina,che fece di Varsi un centro di rilevante importanza. Si pensi che delle sessantuno pergamene di epoca longobarda ritrovate e relative all'Italia settentrionale,ben undici riguardano la pieve di Varsi. 
Con il secolo VIII° iniziò per il paese il periodo di maggior prestigio con la presenza di una Chiesa ricca e potente che consentì a Varsi di divenire il centro dell'economia nella media valle del Ceno e di rimanere sede di feudo vescovile fino all'inizio del XIV° sec. 
Al centro del paese restano oggi alcune vestigia dell’ antico Castello, il quale nel 1500 aveva pianta quadrata e torri angolari tonde, un corpo di fabbrica detto "Palazzo nuovo", una torre al centro della piazza detta "Camminata vecchia", edifici minori e fossato circostante.Postazione difensiva di rilevante ruolo strategico nella media Val Ceno, pressochè intatta fino al 1901, di essa oggi resta la chiesa, una parte abitativa, tre torrioni di cui due posti nella piazza ed uno dietro la chiesa, utilizzato sino al 1926 come torre campanaria.
Fu degli Scotti che nel 1758 lo vendettero ai Conti Rugarli di Bardi, per passare poi nell’ ottocento ai Corsini, agli Zanetti e infine ai Moruzzi.
All'inizio del paese si estende un piccolo e pittoresco lago, che ha originato una leggenda narrata anche dal celebre poeta della Valceno Francesco Zanetti


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Carte Longobarde
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Varsi nella storia
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Raccolta di Vecchie cartoline
di Savio Faccini

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