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Passeggiata a Varsi

 
Storia del borgo

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lato settentrionale del Castello
 (foto del '900)

posto alle pendici del monte Dosso e sulla riva destra del fiume Ceno, di probabile origine romana, pare che Varsi fosse munita di una fortificazione longobarda già prima di Bardi.

Fu feudo del vescovo di Piacenza fino al 1303 per poi diventare feudo locale.

Era caratterizzato un tempo dalla presenza di un castello di cui restan poche vestigie.

Al 1500 il complesso aveva pianta quadrata e torri angolari tonde, un corpo di fabbrica detto "Palazzo nuovo", una torre al centro della piazza detta "Camminata vecchia", edifici minori e fossato circostante.

Postazione difensiva di rilevante ruolo strategico nella media Val Ceno, pressochè intatta fino al 1901, di essa oggi resta la chiesa, una parte abitativa, il torione anteriore destro ed una parte in cinta.

Proprietà di Piacenza nel 1200, passò poi ai Malaspina che cedettero al Vescovo.

Fu degli Scotti, dei Conti Rugarli, dei Corsini, degli Zanetti e infine dei Moruzzi.

All'inizio del paese si estende un piccolo lago, sul quale si intrecciano numerose leggende.

il portone dell lago.jpg (895498 byte)
il portone del lago
vai alla leggenda del lago

 

Popolazione residente: abitanti 1.505
Altezza s.l.m.: m 412
Distanza da Parma: km 52

 

Vicino a Tosca sono stati ritrovati i resti di " Città d' Umbria ", antico castelliere ligure del II secolo a.C.
Si possono compiere escursioni ai monti Dosso (m 1243) e Barigazzo (m 1284).

Itinerari naturalistici :

- Il primo permette camminate a piedi, mountain-bike o a cavallo che ci portano dalla località Galla a Casanova. Il percorso oltre ad offrire splendidi spettacoli naturalistici e riposo tra il verde, fa ripercorrere i sentieri di antichi pellegrini che dal nord andavano a Roma per il giubileo dell'anno 1000 e la via di arditi cavalieri Longobardi in cerca di conquiste. Si arriva quindi a Casanova la cui pieve è una delle più antiche dell'intera vallata (IX sec.)

- Il secondo segue il giro Golotta risalendo il suo corso si passa dalla località Rivapiana, dove si possono ammirare daini e mufloni. Si prosegue lungo il sentiero del Cantico delle Creature, fino ad arrivare alla spettacolare scoperta della cascata del Rio Golotta. 

 

foto di Flavio Nespi
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