Anche quest’anno alla
Rondinara si è celebrata la festa della Devota Margherita Antoniazzi,
tanto amata dai suoi compaesani della Valceno, ma anche da altre valli.
Questo luogo è caro non
solo perché fu rifugio di preghiera e penitenza per Margherita, ma
anche perchè è una nicchia di tranquillità, naturalità ed isolamento
adatta ancora oggi ad un’atmosfera di raccoglimento.
Dopo anni in cui la festa è
stata organizzata in modo da richiamare molte persone, per contribuire
ai restauri della cappellina e al processo di beatificazione della
Devota, ultimamente la partecipazione della gente è diminuita, ma non
è mai venuta meno, perché la ricorrenza resta importante, e chi vi è
fedele partecipa ugualmente e con rinnovata devozione.
Il ricordo della festa,
semplice ma sentita, di una volta, è forte un po’ in tutti, me
compresa, con il ritrovo tra compaesani , magari di ritorno
dall’estero, e il pranzo sull’erba , la lotteria e la fisarmonica
…
Non è detto che non possa
ritornare ancora così…!
Quest’anno ho sentito
fortemente il desiderio di esserci, di far conoscere Margherita ad
alcuni amici e di contribuire in minima parte a questa festa a cui
tenevano tanto anche i miei cari di Cantiga .
E’ stato un po’ come
accompagnarli lì, di nuovo…
Annalisa