LA VALCENO

Il fiume Ceno ha una lunghezza di circa 63 Km, una superficie del bacino imbrifero di 536,99 Kmq, un’altezza media di 741 m, un’altidune massima del bacino di 1.799 m (monte Maggiorasca) e si innesta col fiume Taro a ovest di Fornovo, a 120 m d’altezza.
Nasce dal monte Penna che assieme ai monti Maggiorasca, Tomarlo, Bue, Nero e Ragola formano uno dei più grandi affioramenti ofioliti dell’Appenino settentrionale.
Da qui fino alla confluenza col fiume Taro riceve numerosi affluenti minori: Toncina, Lecca, Pessola, Cenedola; attraversando i comuni di : Bedonia, Bardi, Varsi e Varano dè Melegari
La zona della valle del Ceno è ricca di testimonianze del suo passato medioevale rappresentato sopratutto dai numerosi castelli che si dispongono nei punti strategici per il controllo dell’accesso alla valle.
Arrivando da Parma si incontra il castello di Varano dè Melegari (visita il castello>>>)
che si adagia di fianco al letto del Ceno; proseguendo nel viaggio si può giungere ai castelli, tuttora abitati,
di Golaso (visita il castello>>>)e Castelcorniglio.(visita il castello>>>)
Bardi (visita il castello>>>)offre invece lo spettacolo di un’antica rocca costruita su uno sperone di roccia (diaspro rosso) che sovrasta il corso del fiume.
Numerose sono le antiche chiese nei piccoli centri abitati o disseminate lungo i sentieri che collegavano un tempo le più solitarie frazioni.
Dal punto di vista naturalistico la valle presenta zona di natura incontaminata accanto a zone in cui la discreta presenza dell’uomo ha segnato l’aspetto del paesaggio.
I campi coltivati si alternano ai prati e ai fitti boschi, nei quali è possibile effettuare rilassanti passeggiate lungo sentieri segnati, oppure divertirsi a raccogliere funghi o prodotti del sottobosco.
I percorsi che si snodano lungo i pendii dei monti possono essere affrontati con la montain bike o il cavallo.
La flora, tipica dell’Appennino tosco-emiliano, è composta da alberi come la quercia, il frassino, l’acero, il carpino, il pioppo, il salice, il faggio e numerose specie di alberi da frutto; mentre i fiori comprendono piante officinali e coloratissimi fiori di campo.
La fauna è estremamente elusiva e pertanto è notevolmente difficile avvicinarla nel suo ambiente naturale, anche se la zona ospita diversi gruppi di scoiattoli, fagiani, ricci, pernici, rapaci, uccellini, tassi, lepri, volpi, cinghiali, e qualche esemplare di lupo.

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