11
Settembre 2007
In
Memoriam
per
non dimenticare.
di
Giuseppina Rossi

Per
non lasciar scivolare nell'oblio quelle lacrime salate e amare versate sul
ricordo delle vittime innocenti uccise l'11 settembre 2001. Sono passati
ben 2190 giorni da quel drammatico avvenimento che in poche ore ha
sconvolto ancora una volta la storia dell'uomo macchiandola di un sangue
infetto, velenoso, terribilmente acido e avvelenato. Tantissime copertine
sono dedicate al ricordo di quell'11 settembre, ma in nessuna rivivono gli
occhi, la voglia di vivere e le ambizioni di quegli innocenti
"rinchiusi" nelle torri gemelle.
La cosa che trovo ancora più agghiacciante è
un dato di fatto dal quale non possiamo tirarci indietro:
l'uomo si è ormai abituato alla morte, alla violenza, alla decapitazione
sia morale che psichica di innocenti. La
notizia di un attentato è ormai parte di quotidianità e più passa il
tempo più questa quotidianità diventa parte integrante di un genere
(quello umano) incapace come nessun altro di risolvere i problemi senza
anteporre guerre e voglia di sopraffare il prossimo (uomo, animale o
vegetale che sia).
L'essere
umano pensa di poter conquistare tutto,
di avere il diritto di distruggere per costruire e si sente legittimato a
ricostruire per poi tornare a distruggere. Io
penso che nella breve vita (infernale o paradisiaca che sia) concessa ad
ogni essere vivente, fatti raccapriccianti come quello avvenuto
l'11settembre 2001 debbano fungere da paradigma per disegnare un futuro
diverso.
Non un
avvenire tracciato con pennelli di inutili e teorici moralismi
(come quelli sfilati sulle passerelle dei governi degli ultimi sei anni)
ma un futuro pratico, di dialogo, di comunicazione e di obiettività. In
nessun caso è da ritenere valido il principio machiavelliano per cui il
fine giustifica i mezzi se si vuole istituire un vero e duraturo progresso
della società e dei rapporti interpersonali. Perché oggi è l'11
settembre, ma lo sarà anche domani e perfino dopodomani. L'11 settembre
è davanti ai nostri occhi ogni giorno e finché il cambiamento di vedute
non sarà radicale, altre lunghe processioni di mea culpa
invaderanno inesorabilmente il genere umano.
A
voi care vittime innocenti, l’eterno riposo Dio vi doni!
Giuseppina
Rossi
che
ha vissuto dal vero la tragedia
Futuro
delle Torri Gemelle