Terra d’Appennino madre di
cose perdute,
quanti figli sono partiti senza più tornare,
quanti figli hanno dimenticato il tuo volto.
Terra d’Appennino madre
d’alba e tramonto,
quanti villaggi dormono il sonno dell’abbandono
dimenticati nel verde cupo dei tuoi boschi.
Terra d’Appennino madre di
venti e di sospiri,
di piogge e di lacrime, la tua solitudine è la mia solitudine.
Terra d’Appennino madre di
neve e di bianche coltri
i tuoi silenzi sono i miei silenzi.
Terra d’Appennino, terra
lontana e perduta,
questa notte un’anziana contadina ha chiuso
gli occhi per sempre,
questa notte la porta di
un’altra casa si è chiusa per sempre.