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Le poesie di

CLAUDIO  MORUZZI

tratte dal libro

 

Credere alle favole ti colma di illusioni .
Riflettere tra le pieghe dell’anima ti solleva in cielo .
Ma sognare con i tuoi pensieri ti rende forte 
ed innamorato della vita .
Ed in questo vagare il cuore ti accompagna …. in silenzio ….

Non ho mai chiesto a nessuno che valore avesse la vita .
Vivendola , ho imparato a darmi una risposta .
Ed alla fine di ogni giorno ho sempre pensato 
che ci sarebbe stato un domani 
da poter vivere ed amare , infinitamente …..

 

 

 

AUTUNNO NELLA MIA VALLE  

Ho fatto un viaggio…. mi trovavo là….

nella nebbia lacrimosa della mia valle.

Prati immobili , quasi addormentati

dall’erba bruciata da fredde brinate ,

alberi dal lungo fusto magro e rinsecchito

lanciano i rami al cielo in cerca di sole.

C’è  silenzio nella campagna che riposa,

la terra arata dalle zolle vaporose, promette raccolte faticose.

La luce d’intorno è grigia , quasi mortale

e là in fondo il nostro fiume rigoglioso e lento….

Sui suoi argini consumati dalle acque e dal tempo

alberi come sentinelle a curare ricordi e storie di questa terra amata.

Sparsi e solitari i casolari antichi

dai muri scrostati e dalle persiane socchiuse.

Freschi i cortili di pergole secche

dal profumo intenso di mosti invecchiati.

Portali pesanti di ferro battuto picchiati da fabbri medioevali

aperti e richiusi da contadini e fittavoli stanchi.

Immagino questi uomini nelle ombre della nebbia

avvolti negli ampi tabarri sgualciti dal tempo.

Sento il loro odore di sigaro acre

che mi ricorda buie osterie litigiose,

sento il vociare dei discorsi semplici e di sempre oneste intenzioni.

Terre e uomini meravigliosi

uomini un po’ scorbutici , a volte silenziosi,

uomini della terra e delle stalle antiche,

infreddoliti dentro l’anima dalle fatiche quotidiane,

orfani di scuole abbandonate , forse un po’ monelli ,

ma di sicuro di un valore senza tempo.

 

D’AUTUNNO  

Piove ….di quell’acquetta generosa e lieve

la terra si compiace .

Gli aspri colli un po’ bruciati

sembrano bere golosi questa manna .

Non ci son rumori , ma ….

infinite gocce in libera picchiata

in orchestre di musiche binarie

compongono concerti  “ uno – due “.

Limpide pozzanghere , improvvisati battisteri

benedicono le creature di passaggio .

Nubi gonfie e vellutate

corrono nel cielo che più non vedo ,

ogni tanto qualcuna vola via

e lascia il posto a tangenti luminose .

Cipressi e salici piangenti

come madri generose con il loro siero resinoso ,

offrono lacrime di memoria profumata .

Ed intanto l’acqua cade , meticolosa e lenta ,

ed impollina la vita , mentre l’uomo buono ,

il contadino gratta e scava la sua terra .

La prepara per il lungo sonno , così come ….

….ogni essere vivente con misura e con pazienza

ha preparato il suo nido e la sua scorta .

Odori e cose dell’Autunno , riti magici , inconfondibili scadenze

che si addormentano puntuali come il pane quotidiano ,

quotidiane come il suono di campane che si lasciano cullare .

E nell’atmosfera tersa e persa della sera

respirare il muschio tenero del Nord .

…. sognare di volare , …. senza saper più nulla

….senza sapere dove andare !!

 

 

I  LUOGHI  DEL  CUORE  

Ogni luogo che noi vediamo e viviamo

ci regala delle sensazioni …..

e da tutto questo il nostro cuore si lascia trasportare …..

come la Terra si lascia trasformare da ogni stagione

cambiando colori e profumi in un susseguirsi

meraviglioso e naturale .

 

 

IL  MARE  

Il mare , questa immensa suggestione azzurra

di quel colore delicato come il cielo .

Il mare così profondo come i nostri sentimenti

non più pulito come la sua terra attorno .

Attraversato da onde maestose,

da uragani e dall’uomo,

abitato da affilate infinità viventi ,

sorvegliato tutte le notti dalla Luna e dalle stelle.

Immensa distesa celeste che si muove al volere del vento ,

io guardo il mare e sento il suo profumo intenso

e quando provo malinconia lo vedo calmo ,

mi sento forte se muove onde alte e vigorose .

Il mare , che mi ha fatto innamorare

e desiderare i suoi occhi color del mare ,

io mai non ho dimenticato .

Barche traballanti , spiagge deserte,

ricordi di notti insonni in riva al mare .

Che bello il mare con la sua brezza mattutuna ,

gli spruzzi di schiuma bianca e il sapore del sale .

Il mare , come Lei , ti racconta storie

facendoti  promesse da marinaio .

Ti dice che ritorna , ma non ritorna mai .…

 

 

IL   PESCO  

Ho un pesco vicino a casa dai rami alti e vigorosi ,

in primavera sempre carico di fiori rosa profumati .

E’ il pesco dei miei genitori e della gioia quando son nato .

Era molto piccolo , quasi fragile , un po’ impaurito .

Venne ben piantato da mio padre , ogni giorno accudito da mia madre .

Il tempo ci passava tra i capelli spettinati , nella gioia della vita ,

il lavoro faticoso sulle spalle ,  per me la scuola , i primi voti .

E dal nostro pesco i primi frutti tanto buoni .

 

Poi all’improvviso , tutto cade , tutto scuro .

Così rivedo i momenti che mi siete mancati dalla vita .

Avreste voluto passare i maturi anni insieme

ed insieme alla finestra aspettare la luce del giorno che si spegne

con il lento cadere del sole ….

Così , purtroppo , non è stato :

la mia memoria quanto lo ricorda !…

Ora che più non siete qua , io penso a Voi

e rivedo tutto quello che è stato Vostro nella vita ,

tutte le cose fatte negli anni per il bene .

Io vi vedo in ogni coppia che passeggia per la strada ,

in ogni tramonto , in ogni fiore che si apre a primavera .

E sento la Vostra voce

nella segreta lingua dei fiori e delle cose mute ….

e mai mi stancherò di ascoltare .

 

Ogni tanto sul mio pesco vicino a casa ,

si posa una coppia di colombi bianchi , sempre quella ,

e tuba per ore sui rami maestosi .

Poi nella luce tenue della sera volano chissà per dove ….

quando farà buio saranno già lontani !!

E io li guardo e , finché riesco a vederli, piango ….

….poi ogni volta mi chiedo : chissà se mai ritorneranno !!

 

 

SASSI  E  NUVOLE  

Sono rimasto sulla cima , … solo …

ho fatto scendere per mirabile cadenza

l’ipocrisia e l’ambizione .

Tutt’intorno è solo materia e virtù , sassi e nuvole :

l’essenza della vita , un patto franco tra corpo e anima .

Nell’alternanza della vita

su un’altalena dondolano le parole come nuvole

cercando di assomigliare a poesie ,

mentre i sassi sulla soglia di un precipizio premono ,

non sanno se resistere o cadere .

Due nature misteriose e fragili

da sempre ipnotizzate e inerti .

Qui nell’inspiegabile sentenza delle cose

il mio respiro prende un ritmo naturale

il cuore contratto dai clamori si scioglie alla natura pura .

Com’è alto il silenzio al vertice del mondo !

Non è color del buio , perché di erica si veste ,

si tinge di fresia , di alloro profumato .

L’aria densa culla l’apice del bosco

e come un pettine plagia la sua forma .

La sera arriva carezzevole senza far rumore

e di magico turchese si colora .

Tra poco intonerà una nenia

per addormentare il mondo .

Ed intanto un legno d’acero

invecchia con pazienza antica .

Nel crepuscolo della vita , con misurato ardore ,

anch’io mi piego a questa lenta sorte .

Tra sassi e nuvole non si conosce fretta ….

 

 

TERRA  MIA  

Belli i miei posti del cuore ,

sono in cima a colline di verde .

Qui attorno è un ventaglio di colore

limpido , vivo , ma senza rumore .

Mi sorprendo a godere guardandoli .

E’ come vivere in un incantesimo di solidi sogni ,

filigrane di rubinie , diademi sui rovi di more ,

molto spesso io vi sogno ed ho bisogno di voi .

Mi incammino per stradette deserte ,

ma in ogni dove una vita nascosta

e io la sento che mi guarda e mi ascolta .

Infinito è l’orizzonte che vedo :

macchie tenui , rocce sparse , rivoli d’acqua chiassosi ,

piacevole quiete , rumori eterni , muschi odorosi .

In cima ad un albero un falco curioso mi stride ,

poi fiero si lancia e con un colpo di ali si alza .

Magica creatura di terra nel cielo .

Belli questi miei giorni vissuti

lontani dal mio denaro e dal mondo :

un brivido mi assale pensando per dove devo tornare .

Terre dei miei avi ,

terre scavate e fecondate dall’uomo ,

modellate dal vento e dalle piogge ,

conservate ed indurite dal sole , io vi amo .

Colline cariche di miei ricordi….

ricordi di bambino così lontani .

Ora che è uomo….

ma che non vi ha mai dimenticato .

 

 

UN GIORNO  D’ESTATE  DALLE MIE PARTI  

Mattino, che ad ogni giorno si leva presto,

fresco e profumato d’intorno,

sembra di porpora il sole che sale.

L’abituale e sovrano canto del gallo

racconta l’inizio di una nuova giornata.

Lontane campane a rintocchi alternati ,

in un’altalena di colpi battenti e piacevoli

suonano al cielo per regalare il buonumore.

Lenzuola umide di fresco bucato

che sembrano vele al vento,

dubbiose se rimanere al filo

o prendere il volo beato.

Odore di fieno meraviglioso e fiero

come i campi pelati dagli uomini di questa terra.

E la giornata continua…..

Lamenti di cani alla catena in attesa

di rincorrere lepri stanche di scappare.

Odore di pane e di forni a legna antichi,

rumore di mulini ad acque pulite

che spingono rabbiose pietre di macina.

Ombre di faggi lungo viottoli larghi

che danno brezze leggere ai viandanti in cammino.

Cicale e animali vibranti nella calura estiva,

si nascondono tra le pieghe

di aromatiche piante e di torbe scavate.

Filari ordinati di morbide vigne

offrono agli occhi grappoli acerbi di uve pregiate.

E finalmente , l’epilogo della giornata :

in un pacifico benessere la sera che giunge….

e il cielo di rosa , sereno si tinge.

 

 

UN  LUOGO  CHE  AMO  

Quando son qui m’ispiro ,

dirò di più : respiro ….

quell’aria che nella città

più non esiste .

Poi ogni tanto mi volgo

e mi rivolgo al cielo

a chiedere clemenza

di questa sorte tribolata e persa

che la mia vita versa .

E a mezzogiorno finalmente

il sole generoso “ spallida ”

riscaldando il cuore e la mia Varsi .

Ai suoi piedi svetta fiero il monte Dosso

dai fianchi morbidi e sinuosi ,

un mantice naturale per questa terra .

E con un legno di corniolo che trovo ,

durissimo lui e il mio cammino ,

verso le sue cime silenziose volo .

Il mio fiato geme tra incudine e martello ,

io che non son  più di ferro , batto il sentiero .

Son sempre stato un’incorreggibile sognatore

con la mania di prender a calci questa vita ,

ma davanti a così estrema bellezza ,

mi inchino con devota riverenza .

Scruto l’ignoto e l’infinito orizzonte

e mi accorgo che non sogno :

tutto questo è solo il mio mondo .

 

 

AD  EVY

Siamo invecchiati dormendo ,

questa nostra follia dipinta ,

ricalca i presagi e i passati .

Ti amo , mia piccola Evy , ogni istante ,

tu mi sei vicina e per mano

mi conduci agli Eden dei semplici .

Il mio sogno più bello tramanda

quel gioco di stupidi averi e

tramonta dietro morbidi colli ,

i colori e i profumi del muschio

che orientano la mente smarrita .

Ma il viaggio che ci attende è “ l’idea “,

quello che conta è volere se stessi .

Andiamo , mia cara , ma non chiedermi

per favore per dove !!

 

 

ADDIO

Com’è difficile dirti

che non riesco più ad amarti .

Troppo difficile è odiarti ,

mentre parlo la tua mano

mi continua ad accarezzare ,

e tu mi tieni sul tuo corpo dolcemente .

Non importa poi a nessuno ,

non importa , forse a noi

di questo amore ormai finito .

Un po’ di tempo se ne è andato ,

come un cero che si è spento lentamente ,

in un istante solamente , poi il buio .

Ad ogni alba mi dicevo :

insieme a te è un giorno vero ,

ma poi , che giornata solo sognata .

Questo amore ha spento la sua luce ,

come ambulanti nelle strade

abbiamo venduto il nostro cuore .

 

 

….. E  DI  NUOVO !!  

Innamorarmi di te ….di nuovo !!

….del suono della tua voce ,

delle tue parole sussurrate piano ,

come vento , con un sospiro accarezzarti da lontano ,

e come calamita attirarmi a te e non lasciarti andare .

Rincontrarmi in te …. come la prima volta

in un pensiero solitario , soleggiarti di calore

e come luce riaprire le tue stanze chiuse .

Avvicinarmi un po’ tremante al profumo della tua pelle ….

….e baciarti piano come un frutto acerbo .

Rivedere il nostro amore , quello vero ,

quello sereno come arcobaleno ,

non in un rettilineo che scende dritto ,

ma in un susseguirsi di curve e di salite ;

poi fermarsi a riposare ,

ogni tanto interrogare l’orizzonte

ma ricordarsi di innestare il freno

per non rischiare di scivolare in fondo .

Riaddormentarmi con te …. ogni notte

e nel momento tra veglia e sonno

rivederti come ultimo pensiero desiderabile .

Ascoltare nel silenzio della notte

la voce del tuo cuore

e come da un pulpito improvvisato

sentir rimproveri ,” ma che importa!! “

Ed infine perdersi in un bosco e nei tuoi occhi grandi ,

e come albero spogliarti dal freddo dell’inverno

e rivestirti di fiori profumati .

Camminare raccontandoti di nuovo la mia storia ,

prendere un sentiero e aspettare il buio .

“Così se il cielo vuole ci mostrerà le stelle !! “

 

 

INFINITA’  

Sconfinati cieli azzurri,  

infiniti mari calmi,  

immense distese verdi,  

e Tu  

piccolissimo Amore senza fine ….

 

 

MAI  PIU ’ DIMENTICATA  

Guardo l’interminabile azzurro

verso Te , verso Est

là dove comincia il sole .

Da tempo ho superato

la frontiera della malinconia ,

la barriera dell’infinita dolcezza di quei giorni

che mi hai regalato e che non torneranno più .

Ho amato amarti senza mai sognarti solo mia .

E qualcosa di grande mi rimarrà incisa nel cuore :

la convinzione assoluta di aver regalato

alle nostre esistenze momenti indimenticabili

senza aver offeso o tradito nessuno .

Ma che nessuno potrà mai cancellare

 

 

QUANDO  BATTE  IL  CUORE …..  

L’amore , una ricetta di follia , di mistero , di benessere .

Tutto ciò che l’uomo possiede , una forza capace di capovolgere gli eventi,

tanto impossibile quanto vera , così irrazionale , ma tanto magica !!

 

 

SE  TUTTO  FOSSE  

Se tutto fosse  

di ghiaccio  

Tu  

saresti il Sole .  

Se tutto fosse  

nero e buio  

Tu  

saresti l’arcobaleno .  

Se tutto fosse  

niente ,  

niente  

mi impedirebbe  di cercarti .

 

 

SOLO CON TE  

Vorrei sentirti vicino e tenerti una mano ,

contare i tuoi respiri , accarezzare piano la tua fronte

e i capelli guardarli attraverso la luce del sole

per vederne i colori diversi .

Vorrei toccare la tua vita , i tuoi fianchi

e con i percorsi della mano scoprire il tuo corpo

dandogli in ogni luogo felice un brivido di piacere .

Vorrei solcare con le dita le righe sotto i tuoi occhi

per cancellare i segni del tempo e della malinconia

e distendere con una carezza tutto quello che è teso .

Vorrei essere uno specchio per poter trasmettere su di te

tutta la luce del sole e scaldare il tuo cuore .

Vorrei poter avere le ali per portarti fino al cielo ,

là dove c’è limpido , dove l’aria è di nuovo pulita .

Vorrei con Te , proseguire in pace questa vita

tanto tribolata e tanto fragile e scoprire un giorno

che il viaggio fatto insieme è sempre stato

un viaggio emozionante , pieno di avventure superate .

…..e infine vorrei con Te  invecchiare ,

svegliarmi ogni mattina presto

e scoprirti sempre l’unica veramente amata

e per te sfidare ancora con il coraggio e l’amore di un tempo

tutti i giorni da vivere insieme .

 

 

TI  RICORDO  COSI’  

Dolce mia donna che non sai ,

dolce mia donna che te ne vai ,

in quale altra parte ti incontrai ,

forse al parco , in una strada o chissà mai .

Mio pallido angelo vola e va

fin dove questi echi suoneranno alti ,

questa mia voglia di parlarti ,

anche di sorriderti e guardarti .

Di svestire piano il tuo manto ,

di scioglierti i capelli con un canto .

….ma tu non capirai , mai comprenderai .

Spero questo strano uomo cercherai ,

mentre ascolti distante queste mie canzoni ,

che scrissi per te nelle mie notti di tante emozioni .

Ma per riviverle è ormai tardi ,

ci siamo svegliati e siamo già grandi .

Troppo tempo è passato ,

poco tempo ti ho dato ,

non più il velo bianco ti darò ,

ma infrangerò cantando questi echi alti .

Mille notti passerò sognando

mille notti insieme a te amando .

 

 

TI  VOGLIO  RACCONTARE  

“Ti amo” , donna che mi parli ,

sai sorridere , sai ascoltare .

Amo la tua gelosia , il tuo coraggio .

Mi perdo nel mare profondo dei tuoi occhi ,

sento pace quando mi guardi silenziosa .

Amo i miei sogni dove  mi baci ,

la tua sincera forza di  vincere la vita ,

di sfidare le lacrime , di piegare il destino .

“Ti amo” dolce e splendida compagna di quel passato

che è passato senza accorgerci ,

di quelle semplici parole dette da bambini ,

dei primi attimi di amore adolescente .

Amo i giorni con il sole perché in esso

vedo te : energia infinita !

Tu sarai per sempre al centro del mio mondo ,

magica compagna e tenera radice dei miei figli

e ti vedrò nella natura del tuo essere

matrice del mio esistere ,

per avermi dato gioia ed accompagnato a vivere .

 

 

TU

E' molto bello vederti

quasi ogni mattina .

Osservare la tua mano

che frettolosa si muove

in un saluto che sorride .

E’ molto bello

iniziare così ,

ripensando a quel momento .

Ma è anche tormento

quando non sai dare un nome …

ad un fiore così bello…

 

 

UN  LUOGO  FELICE  

Ho guardato i tuoi occhi  

e  ho visto il cielo .  

Ho cercato il tuo sorriso  

e  ho trovato la gioia .  

Ho udito la tua voce  

e  ho riscoperto il suono della natura .  

Ed infine ho sentito il calore del tuo abbraccio  

ed ho capito che ero in un luogo felice .

 

 

ALFREDO

…..mi ricordo di Te ,

dei tuoi occhi grandi da bambino ,

del tuo animo fragile e gentile .

Qualcuno ha rubato il tuo cuore

e lentamente ti ha portato via .

 

Alfredo ,

…..mi ricordo di Te ,

della tua vita amara ,

le delusioni che l’esistenza ti ha serbato .

Poi la fatica per uscire dal buio ,

buio che mai si è acceso .

Ed infine il silenzio ……

Mi rimprovero di non averti aiutato a vincere ,

a guardare con interesse la tua vita .

Come vorrei sentire ancora la tua voce ….

…..e ridere per gioia e soddisfazione .

 

Ora davanti a Te

nel posto dell’estrema pace e del riposo ,

un manto d’edera ti copre ,

le foglie fanno mulinelli al vento che le spolvera .

Ti ho accarezzato piano su questa fresca veste

e d’improvviso una farfalla bianca ha spiccato un volo ,

semplice , privo di rumore .  Ciao …..

 

 

COME VORREI AVERE ANCORA UN PADRE….  

Quanto mi ricordo di Te….

la mia memoria ti ha legato stretto

ed io non voglio

che queste funi cedano .

Non c’è parola ,

gesto o scritto ,

che non possa risvegliare il Tuo ricordo .

Mi è di conforto

avere questa sensazione intensa ,

capace di sfogliare le pagine della vita

e vederti tra di noi felice .

….. capire che Tu ci sei ancora ,

vivo e con la forza di far sentire la Tua voce ,

sempre presente nella mia anima .

Frugo nei miei ricordi

come in un cassetto disordinato ,

per poter mettere in fila

tutti i giorni vissuti insieme .

Così ricompongo

la Tua esistenza tanto amata .

Come è stata dura per Te la vita….

ed io che per molto tempo ,

poco Ti ho capito .

 

Vorrei avere ancora un padre da guardare ,

assimilare dai suoi occhi la luce e l’esperienza ,

osservare le rughe un po’ profonde sulla fronte ,

discutere con Lui per giorni e notti sui misteri della vita .

…..e sentire il suo respiro regolare mentre dorme

accarezzarlo piano tra i capelli ,

prendergli le mani….

e tra le mie tenerle forte .

Come vorrei avere ancora un padre….

 

 

DA QUEL  MOMENTO  

Ho la perpetua volontà di rimaner vivo ,

ma sento che è molto faticoso .

Inciampo nella memoria di ricordi sbiaditi

passando lentamente sul mio passato ,

tempi rigati da immagini tristi .

Quando il momento supremo arriva

i colori si spengono , l’iride svanisce .

 

Per questa mia esistenza non importava vincere ,

l’importante per sempre , è stato crederci .

Sono stato attore improvvisato

nel grande cinema della vita quotidiana

e credo di non aver mai fatto la comparsa .

Son sempre stato a difendermi tra la noia e la follia .

L’esistere è stato come avere un motore truccato ,

si andava forte , ma il difficile era frenare !

Era come scalare una montagna senza corda ,

anche se  ero certo di non saper volare .

 

Ed ora , umile , fragile , per malinconici sogni

incomincia ad incamminarsi il mio cuore ,

sta spegnendosi la luce dai miei occhi .

Sono stato castigato per la vita a non volare ,

obbligato per sempre solo a camminare ,

alla fine mi sorprendo e finalmente : ecco il volo .

 

E così ora mi trovo là…. sopra quel faggio .

L’anima del mio corpo

fluttua e riposa…. sopra ogni cosa .

 

 

DUE  CARAMELLE  

Era solo una manciata di caramelle ….

…. quel giorno !!

Le comprai per aver un po’ di compagnia

e di buona sorte .

Scelsi di metterle

in una scatola variopinta ,

allegra come la vita quando sorride .

Era il giorno della Vostra nascita

e ne assaggiai alcune per assaporare

quell’attimo d’amore :

i frutti generosi di un’unione

venivano raccolti

e posati nel cesto della vita .

Buono quel sapore ,

magico ed inconfondibile ,

diverso da ogni cosa .

Così siete nate , figlie mie ,

piccole ed un po’ fragili

con un mimico sorriso sulle labbra ,

come due caramelle dolci ,

che san di buono .

 

Quanto tempo è passato da quel momento ,

ed ora Voi già grandi

a due passi dal mondo vero ,

senza più bambole ne favole per dormire .

Ed io qua , dopo che il tempo è passato

ho ritrovato quella scatola variopinta ,

vivace ed allegra …. ma più leggera .

L’ho aperta ….

….lì come esseri indifesi ,

c’erano due caramelle profumate ,

intatte come allora !! 

 

 

DUE  GRANDI  AMICI  

Sciancato l’uomo

dai passi lenti il cane .

Nel torpore degli anni ,

insieme , sembrano capirsi .

Entrambi stanchi della vita

che poco ha dato e troppo ha preso .

Non c’è padrone e cane ,

catena o museruola :

soltanto due amici che si amano

e si rispettano con l’onore delle parti .

Si fermano ….

il vecchio con la mano tende una carezza ,

il cane muove piano la sua coda ,

guarda l’uomo con occhi languidi ,

sembra quasi si sorridano .

Poi insieme

…. lentamente

riprendono a camminare …..

 

 

HO PERSO L’ANIMA  

Ho aperto la porta dei miei pensieri

e nel vestibolo deserto e senza luce ,

ho cercato di ritrovare la mia voce ,

i miei sogni  che han vergogna di mentire ,

l’onore fermo che non ha fretta di partire .

Ho visto il mio cuore lacrimare

mentre predicavo inutili bugie e

giudicavo gli uomini con follia .

Ho chiesto al mio corpo di prestarmi la sua vita ,

per un istante infinito ,

mi ha risposto : “ vattene via “.

 

Lentamente , adagio la mia anima

come un fiore spiumato e senza peso ,

su una sottile carta da zucchero :

dolcemente si impregna

e si scompone in frammenti di ricordi .

Rimango senza storia , privo di memoria ,

mi sento un soldato che ha perso la sua gloria .

Come un corneo volatile leggero

prendo la via dell’etere :

nell’aria debole e infinita

sento il profumo della pace .

Io funambolo della vita senza rete

sulla platea del mondo volo .

Non ho più meta !

Non ho più l’anima , e

come una campana di vetro

precipito nel vuoto senza suono .

Non sarò più niente…. o chissà !

…. forse un giorno  , diventerò ghirlanda ,

o ombra di un cespuglio di gelsomino bianco .

 

 

I MIEI DESIDERI  

Io mi ricordo com’erano i desideri :

era cercare nella scatola della vita qualcosa ,

era frugare nella polvere cristallina degli anni

i momenti più significativi della quotidiana follia .

Era come fumare dal tempo gli ultimi spiccioli di memoria ,

ripescando i sogni tra le pieghe dell’equilibrio .

Era sfogliare i giorni lontani e vissuti

e rendere lucidi e animati i ricordi ….

….poi improvvisamente scoprire

che il verbo “desiderare “ era passato senza neppure accorgersi .

E così su queste fragili ali volavano progetti

per cui si credeva valesse la pena lottare .

….forse erano i soldi , la fortuna , la passione per le cose .

Purtroppo gli eventi mutavano ,

tutto si spegneva all’improvviso….

….come un interruttore a tempo .

Si alzavano labirinti e la mente correva ,

ma non trovava più uscite sicure ,

solo muri di solitudine e ambizione ;

e agli angoli di questi muri

erano appese ragnatele

come risultati di trigonometrie perfette ,

….perfette come questo mondo senza onore e con poco cuore ,

ormai privo di valori meritevoli , di desideri veri .

Nella mia vita nulla è stato perfetto ….

….o forse una cosa soltanto : i miei desideri !!

 

 

IL  CALICE  

Lucente sul tavolo vuoto

ti presento zelante al pensiero ,

servile compagno maturo ,

quest’uomo non si sente perduto .

Ed in quel fertile ventre

intingo dell’uva invecchiata ,

ti prendo lo stelo un po’ esile ,

“ che bello quel verde sgargiante ,

è un invito galante a sperare “.

Ma a noi poco importa sperare ,

i nostri pensieri ormai alti ,

svaniscono ad amare boccate

“ ti parlo , mentre ti guardo svenire ,

sei vuoto , il tuo ventre è asciugato “

ed io sono verso il declino ,

ma tu sempre lì in piedi , perfetto ,

sei un vero bevitore , forse per la delusione

hai imparato a riempirti

dimenticando quelle morbide labbra .

 

 

IL VOLO DEL GABBIANO  

La felicità è un gabbiano che vola sul mare

con la nebbia che soffoca la gente ,

con la nebbia che soffoca il suo volo .

Piange perché le ali non volano veloci ,

ma librano leggere nell’aria piano .

Un giorno prova a correre veloce ,

quel giorno cade dal suo cielo .

E’ ritornata la nebbia senza rumori ,

la nebbia è calata sul suo volo .

Anch’io ora sono triste ,

la felicità riposa su uno scoglio .

 

 

IVAN

E’ un bimbo di sette anni ,

suona la fisarmonica

giù nella metropolitana .

Suona canzoni un po’ stonate .

Ha grandi occhi ,

ma poca voce per cantare .

Vorrebbe di certo gridare ,

far sentire a tutti quanti

la rabbia e la paura

che porta dentro al cuore ….

L’ho visto un’altra volta , poverino ,

sotto un ponte , sul selciato , in un cartone .

Sdraiato ad occhi chiusi , stanco ,

negli abiti un po’ sgualciti ,

svestito dentro l’anima .

Chissà se dormiva per davvero ,

o se sognava ….quella casa

che ha lasciato tempo fa ….

 

 

LA  PAURA

Sfulmina di lampi il cielo

e tuona nel mio cuore .

Geme leggera sull’anima

la pioggia scolorando i ricordi ….

…. pallidi e sciupati , senza storia .

Nelle mani tremanti

fragili pensieri senza tempo ….

….perderanno la misura e la memoria .

 

Che ne sarà della paura ?

 

Nella mente si mescolano i colori della Terra ,

gli occhi puntano l’infinito ….

….di pervinca si illumina l’orizzonte .

Il sole ha spento la sua luce

e il vento gelido si infila nel mio corpo .

Ho perso la mia strada ed il battito del cuore .

Sento arrivare da lontano un sentimento :

nasconde la figura e di nebbia mi ricopre .

 

Che ne sarà della paura ?

 

Su una sottile linea di confine

tra l’esser stato ed il poter restare ,

rivivo il mio passato per trovar sollievo .

Ma la paura è come il buio

urla alla vita e ne brucia la bellezza .

Così finirà il mio destino ….

….il corpo senza forma perderà la luce ,

vagherà nel vuoto senza voce ,

leggero come l’aria tra le nuvole ,

mi dimenticherò del male .

Così …  per sempre … non avrò paura

 

 

LA   PENNA

Con la penna io vado dove voglio ,

non mi servon soldi , ne biglietti in tasca ,

mi basta un po’ di fantasia e son già là ….

Vado in riva al mare quando mi pare ,

ascolto silenzioso il suo rumore , meraviglioso il profumo

e poi se piove , in un attimo….volto pagina e corro a ripararmi .

Raggiungo cime alte e tempestose

e di lì a poco grido , urlo forte a tutto il mondo

per dire che non è un sogno e non ce la faccio più .

 

Con la  penna cerco di scoprire

tra i meandri oscuri dell’anima dell’uomo

quale malattia contagiosa lo pervade .

Sento nelle sue parole l’inganno e l’arroganza ,

di chi vuol ferire il suo simile più debole .

 

Non so con i colori dipingere le nuvole ,

ma con la penna riesco a dare sfumature ,

aggiungervi pigmenti , esprimere cromie ,

far sentire come brontolano in cielo ,

come alte formano figure delicate ;

poi le pungo dolcemente , così forse ,

finalmente pioverà !

 

Con la mia penna arrivo al Suo cuore

e scrivo quello che con le parole pronunciate

non Le riesco a far capire .

Ed infine immagino i miei cari

quelli lassù in cielo ,

dove per tutto il giorno c’è luce a volontà ,

dove la pace  è assoluta .

Non riesco a vederli chiaramente , ma nello scrivere

sento vibrare la loro voce , sento il mio cuore battere veloce .

…..chissà ….!!

Magari questa notte mentre sogno ….

…. riuscirò anche a sfiorarli !!

 

 

L’ALBERO DELLA VITA  

Ho visto una foglia …. arrossire

alla tenera carezza del vento nell’avanzato autunno

e con immensa fatica

rimanere lì , appesa al ramo del suo albero .

L’ho vista cambiar sembianza lentamente

dopo che il sole e l’acqua estivi l’han cresciuta .

Poi all’improvviso si è staccata

per diventare l’anno dopo parte della vita .

 

Ho visto i miei figli crescere

…. giorno dopo giorno .

Ho seminato nei loro cuori

piccoli grani di genuina umiltà , di amore ,

suggerito saggezza e volontà .

Così li ho visti sillabare , scrivere , recitare

e nel verde dei loro anni a tratti .… arrossire .

Poi eccoli già grandi , pronti per il mondo

….ad amare , soffrire , lavorare e creder nel futuro .

Ed ora è meravigliosa sensazione godere

dell’abbraccio sincero di un figlio maturo .

Dolce energia che passa  :

la sua di entusiasmo e forza ,

la tua è carica di esperienza e di virtù .

 

E’ così la vita : una foglia cade dal suo ramo ,

un figlio ti lascia per la vita .

E’ un cammino naturale

….e tu albero rimani a guardare !!

 

 

L’ULTIMA  LUNA  D’OTTOBRE

Nel mite venerdì d’ottobre ,

i sogni profumati dal sole

come giuggiole dolci

lusingavano l’aria

e quell’aria mi passava

sulla pelle e nei pensieri

come carezza avvolgente .

La tiepida stagione era alla fine ,

ma impavido e repentino il giorno

infiammava di colori la natura in cerca di riposo ,

illuminando l’orizzonte di cromatiche sfumature .

Era il primo saluto di quell’Autunno ,

ed io aspiravo il suo benessere

come medicina lenta e dolce ,

il tempo cancellava i dolori del cuore

sull’aspro sentiero della vita .

 

Poi giungeva la notte improvvisando

un concerto celeste ,

….un mistico canto invocato al silenzio ,

….struggente ….

Ad un tratto nel cielo ,

appariva nella sua composta bellezza la Luna

sfavillante nel garbato chiarore ,

lanterna dell’anima , luce e cammino eterno .

E la mia anima gemeva nel corpo ,

voleva liberarsi e …. volare a toccarla ,

….ascoltare silente il suo canto ,

tra le stelle infinite , nella pace

….dell’ultima Luna d’Ottobre .

 

 

OMBRE  

Ombre …. olmi divini ,

saggi abeti , poderosi  cerri ,

nel fusto e nei rami sfogliati ,

scolpiti dal tempo .

 

Ombre lontane …. di contadini stanchi

dal fiato corto su salite e giornate impervie .

 

Ombre …. di donne perse

nelle notti di amore rubato

come angeli sacrificati al mondo .

 

Ombre  …. le favole a lieto fine ,

di illusi bambini con gli occhi nel vuoto .

 

Nell’ombra del nulla ….  quei cari scomparsi ,

i ricordi  come fulve grisalidi

in trasformate farfalle dorate .

 

…..e il cielo dubbioso  invita a sognare .

Tutto tace nella calma dell’aria ,

poi l’ombra della notte …. scompare !!

 

 

PENSIERO

Portami lontano pensiero ,

portami via .

Liberami dai pensieri ,

scacciali via .

Nascondi la mia rabbia ,

rimettila via .

Accarezza piano le mie buone idee

porta  vigore , un po’ di allegria.

Aspetta di sentire la mia voce stanca

perché se è stanca di solito mi manca.

Non farmi più vedere sottili ipocrisie .

Lasciami , ti prego ,

non tormentarmi con le bugie .

Cancella l’odio , la mania , l’orgoglio

l’imbroglio , la codardia .

Entra nei miei sogni senza bussare

e fammi  sognare solo  ideali .

 

 

PROFUMO DI NANNA

Nel respiro del cucciolo che dorme

io sciolgo i miei occhi in una lacrima ,

mi commuovo nel vederne il sereno aspetto .

Vi è pace !!…. quasi estrema  nelle membra .

Non importa se il cucciolo è di cane, gatto, uomo o di serpente ;

se riposa rivolto ad oriente o ad occidente ,

se il letto è comodo o la cuccia è calda :

quel che sento è profumo di nanna .

 

Profumo indescrivibile e sereno ,

tiepido , curioso , un po’ sinuoso .

Chi ha più fortuna in stanze riscaldate ,

chi ama sentirsi libero in stalle senza tetto

così potrà sognare cieli e stelle ,

chi nel cuore porta la sua storia

nel gelido calore di un igloo ,

ma inconfondibile sarà sempre il profumo della nanna .

 

Odore di nanna nell’oblioso abbraccio di una sposa ,

regina del tepore della casa

nel tenero respiro di notti insonni ,

con lei a parlare o ad amare .

Nell’abbecedario della memoria

ripiego i sogni e le coperte ,

e sempre intenso sento il profumo della nanna .

 

E mi hanno detto che quella notte ….

….  in una capanna di paglia e di terriccio

si era scaldato il sonno di un bambino ,

come nel nido caldo di uno scricciolo

aveva trovato il suo respiro .

E se pastori e contadini

gli cantarono la prima “ ninna nanna “ ,

Lui donò al mondo intero l’essenza del  “divino “

lasciando per magia nell’aria …. il profumo della nanna .

 

Che mistero questa vita !! Ogni tanto quando mi perdo

mi sembra di tornare un po’ bambino e di udire una cadenza ;

non è una marcia militare e neppure un picchiare di martello :

è il respiro di tutto l’universo che muove la sua voce ,

quando in pace l’uomo buono ritrova la sua luce .

Ed io mi volto ….ma non vedo nulla , sento solo nell’aria un’essenza delicata

come il cuore di una mamma :  è il respiro della nanna .

 

 

SOLO  SOLAMENTE

Sospeso tra nuvole di follia

ripenso a questa mia vita

tanto fragile e tanto insolita .

Solitari pensieri frugano nella mia anima ,

la spogliano fino a renderla inerte e nuda .

Sono veloci queste immagini

rivoltate e sbiadite dal tempo

e dal tempo rese remote .

Davanti a me esiste tutto e nulla :

il tutto si trasforma in deboli fantasie

e il nulla cade pesante senza far rumore .

Ho appeso al muro il mio cuore

sulla parete che prende più sole .

Non sento più i rumori consueti ,

odo solo fastidi , disagi .

Resto fermo a sentire il rumore del sole

che scalda questa terra sempre più lontana dalla realtà ,

distaccata dalla virtù umana .

Non ho più voce e mi sembra insolito

morire senza far rumore , tutto il mondo fa rumore !

 

 

UN ARBUSTO DI SAMBUCO  

Sei pianta nobile , o Sambuco ,

dai fiori profumati in primavera

e nel tardo estivo con frutti a bacche nere .

L’interno del tuo fusto e dei tuoi rami

è di morbido midollo bianco ,

come anima sensibile , leggera ed inviolabile .

 

Lo so Sambuco ,

io non rispetto questa forma ,

non ho un’anima visibile ;

la tua è qualcosa che si muove e freme .

Geme al vento in ogni istante

e l’aria frivola ridisegna la tua ombra .

Ed io discreto , ma imperfetto dentro il cuore

tormentato dalla vita e dal coraggio ,

non riesco più a trovare questa anima ,

si è persa sulla croce quotidiana .

E’ caduta come corpo senza vita ,

come un ricordo senza forma .

 

Questa notte ho visto scendere la neve

ai margini del mondo e sul mio cuore .

Cadeva silenziosa …. bianca e morbida ,

come l’anima di un arbusto di Sambuco .

Così imbiancavano i rami del mio corpo ,

gli anni miei svanivano lontano ….

Chissà domani…. avrò di nuovo la mia anima !

 

 

VITA

Ecco la vita ! …. vicino alla gioia ,

sopra la pace , accanto ad una felce ,

nella calma serena di una notte stellata .

Ecco la vita ! …. sulle strade del mondo ,

sul pesco fiorito , nel fragile amore diverso ,

nell’odore del tiglio che inebria le vesti .

Ecco la vita !….nel cielo di un pittore fiammingo ,

nel vagare segreto di parole sussurrate al silenzio ,

nell’ accennato sospiro di un bimbo che dorme .

 

Più alta è la vita delle nuvole in cielo ,

aquila in volo nel suo garbato planare

la vita veleggia leggera e soave ,

ma in un fragile equilibrio rimane .

Ed il tempo scandisce con voce solenne

gli anni che passano …. indolenti e puntuali .

L’aurora colora di dolce la luce .

Ogni giorno ….aspetto che mi passi davanti la vita

e curioso , ascolto il suono del mondo che corre …. lontano !

 

 

 

 

 

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