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Le
poesie di tratte dal libro
Credere
alle favole ti colma di illusioni .
Non
ho mai chiesto a nessuno che valore avesse la vita .
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AUTUNNO
NELLA MIA VALLE Ho
fatto un viaggio…. mi trovavo là…. nella
nebbia lacrimosa della mia valle. Prati
immobili , quasi addormentati dall’erba
bruciata da fredde brinate , alberi
dal lungo fusto magro e rinsecchito lanciano
i rami al cielo in cerca di sole. C’è
silenzio nella campagna che riposa, la
terra arata dalle zolle vaporose, promette raccolte faticose. La
luce d’intorno è grigia , quasi mortale e
là in fondo il nostro fiume rigoglioso e lento…. Sui
suoi argini consumati dalle acque e dal tempo alberi
come sentinelle a curare ricordi e storie di questa terra amata. Sparsi
e solitari i casolari antichi dai
muri scrostati e dalle persiane socchiuse. Freschi
i cortili di pergole secche dal
profumo intenso di mosti invecchiati. Portali
pesanti di ferro battuto picchiati da fabbri medioevali aperti
e richiusi da contadini e fittavoli stanchi. Immagino
questi uomini nelle ombre della nebbia avvolti
negli ampi tabarri sgualciti dal tempo. Sento
il loro odore di sigaro acre che
mi ricorda buie osterie litigiose, sento
il vociare dei discorsi semplici e di sempre oneste intenzioni. Terre
e uomini meravigliosi uomini
un po’ scorbutici , a volte silenziosi, uomini
della terra e delle stalle antiche, infreddoliti
dentro l’anima dalle fatiche quotidiane, orfani
di scuole abbandonate , forse un po’ monelli , ma
di sicuro di un valore senza tempo.
D’AUTUNNO Piove
….di quell’acquetta generosa e lieve la
terra si compiace . Gli
aspri colli un po’ bruciati sembrano
bere golosi questa manna . Non
ci son rumori , ma …. infinite
gocce in libera picchiata in
orchestre di musiche binarie compongono
concerti “ uno – due
“. Limpide
pozzanghere , improvvisati battisteri benedicono
le creature di passaggio . Nubi
gonfie e vellutate corrono
nel cielo che più non vedo , ogni
tanto qualcuna vola via e
lascia il posto a tangenti luminose . Cipressi
e salici piangenti come
madri generose con il loro siero resinoso , offrono
lacrime di memoria profumata . Ed
intanto l’acqua cade , meticolosa e lenta , ed
impollina la vita , mentre l’uomo buono , il
contadino gratta e scava la sua terra . La
prepara per il lungo sonno , così come …. ….ogni
essere vivente con misura e con pazienza ha
preparato il suo nido e la sua scorta . Odori
e cose dell’Autunno , riti magici , inconfondibili scadenze che
si addormentano puntuali come il pane quotidiano , quotidiane
come il suono di campane che si lasciano cullare . E
nell’atmosfera tersa e persa della sera respirare
il muschio tenero del Nord . ….
sognare di volare , …. senza saper più nulla ….senza sapere dove andare !!
I
LUOGHI
DEL CUORE Ogni
luogo che noi vediamo e viviamo ci
regala delle sensazioni ….. e
da tutto questo il nostro cuore si lascia trasportare ….. come
cambiando
colori e profumi in un susseguirsi meraviglioso e naturale .
IL
MARE Il
mare , questa immensa suggestione azzurra di
quel colore delicato come il cielo . Il
mare così profondo come i nostri sentimenti non
più pulito come la sua terra attorno . Attraversato
da onde maestose, da
uragani e dall’uomo, abitato
da affilate infinità viventi , sorvegliato
tutte le notti dalla Luna e dalle stelle. Immensa
distesa celeste che si muove al volere del vento , io
guardo il mare e sento il suo profumo intenso e
quando provo malinconia lo vedo calmo , mi
sento forte se muove onde alte e vigorose . Il
mare , che mi ha fatto innamorare e
desiderare i suoi occhi color del mare , io
mai non ho dimenticato . Barche
traballanti , spiagge deserte, ricordi
di notti insonni in riva al mare . Che
bello il mare con la sua brezza mattutuna , gli
spruzzi di schiuma bianca e il sapore del sale . Il
mare , come Lei , ti racconta storie facendoti
promesse da marinaio . Ti dice che ritorna , ma non ritorna mai .…
IL
PESCO Ho
un pesco vicino a casa dai rami alti e vigorosi , in
primavera sempre carico di fiori rosa profumati . E’
il pesco dei miei genitori e della gioia quando son nato . Era
molto piccolo , quasi fragile , un po’ impaurito . Venne
ben piantato da mio padre , ogni giorno accudito da mia madre . Il
tempo ci passava tra i capelli spettinati , nella gioia della vita , il
lavoro faticoso sulle spalle , per
me la scuola , i primi voti . E
dal nostro pesco i primi frutti tanto buoni . Poi
all’improvviso , tutto cade , tutto scuro . Così
rivedo i momenti che mi siete mancati dalla vita . Avreste
voluto passare i maturi anni insieme ed
insieme alla finestra aspettare la luce del giorno che si spegne con
il lento cadere del sole …. Così
, purtroppo , non è stato : la
mia memoria quanto lo ricorda !… Ora
che più non siete qua , io penso a Voi e
rivedo tutto quello che è stato Vostro nella vita , tutte
le cose fatte negli anni per il bene . Io
vi vedo in ogni coppia che passeggia per la strada , in
ogni tramonto , in ogni fiore che si apre a primavera . E
sento nella
segreta lingua dei fiori e delle cose mute …. e
mai mi stancherò di ascoltare . Ogni
tanto sul mio pesco vicino a casa , si
posa una coppia di colombi bianchi , sempre quella , e
tuba per ore sui rami maestosi . Poi
nella luce tenue della sera volano chissà per dove …. quando
farà buio saranno già lontani !! E
io li guardo e , finché riesco a vederli, piango …. ….poi ogni volta mi chiedo : chissà se mai ritorneranno !!
SASSI
E NUVOLE Sono
rimasto sulla cima , … solo … ho
fatto scendere per mirabile cadenza l’ipocrisia
e l’ambizione . Tutt’intorno
è solo materia e virtù , sassi e nuvole : l’essenza
della vita , un patto franco tra corpo e anima . Nell’alternanza
della vita su
un’altalena dondolano le parole come nuvole cercando
di assomigliare a poesie , mentre
i sassi sulla soglia di un precipizio premono , non
sanno se resistere o cadere . Due
nature misteriose e fragili da
sempre ipnotizzate e inerti . Qui
nell’inspiegabile sentenza delle cose il
mio respiro prende un ritmo naturale il
cuore contratto dai clamori si scioglie alla natura pura . Com’è
alto il silenzio al vertice del mondo ! Non
è color del buio , perché di erica si veste , si
tinge di fresia , di alloro profumato . L’aria
densa culla l’apice del bosco e
come un pettine plagia la sua forma . La
sera arriva carezzevole senza far rumore e
di magico turchese si colora . Tra
poco intonerà una nenia per
addormentare il mondo . Ed
intanto un legno d’acero invecchia
con pazienza antica . Nel
crepuscolo della vita , con misurato ardore , anch’io
mi piego a questa lenta sorte .
TERRA
MIA Belli
i miei posti del cuore , sono
in cima a colline di verde . Qui
attorno è un ventaglio di colore limpido
, vivo , ma senza rumore . Mi
sorprendo a godere guardandoli . E’
come vivere in un incantesimo di solidi sogni , filigrane
di rubinie , diademi sui rovi di more , molto
spesso io vi sogno ed ho bisogno di voi . Mi
incammino per stradette deserte , ma
in ogni dove una vita nascosta e
io la sento che mi guarda e mi ascolta . Infinito
è l’orizzonte che vedo : macchie
tenui , rocce sparse , rivoli d’acqua chiassosi , piacevole
quiete , rumori eterni , muschi odorosi . In
cima ad un albero un falco curioso mi stride , poi
fiero si lancia e con un colpo di ali si alza . Magica
creatura di terra nel cielo . Belli
questi miei giorni vissuti lontani
dal mio denaro e dal mondo : un
brivido mi assale pensando per dove devo tornare . Terre
dei miei avi , terre
scavate e fecondate dall’uomo , modellate
dal vento e dalle piogge , conservate
ed indurite dal sole , io vi amo . Colline
cariche di miei ricordi…. ricordi
di bambino così lontani . Ora
che è uomo…. ma che non vi ha mai dimenticato .
UN
GIORNO D’ESTATE
DALLE MIE PARTI Mattino,
che ad ogni giorno si leva presto, fresco
e profumato d’intorno, sembra
di porpora il sole che sale. L’abituale
e sovrano canto del gallo racconta
l’inizio di una nuova giornata. Lontane
campane a rintocchi alternati , in
un’altalena di colpi battenti e piacevoli suonano
al cielo per regalare il buonumore. Lenzuola
umide di fresco bucato che
sembrano vele al vento, dubbiose
se rimanere al filo o
prendere il volo beato. Odore
di fieno meraviglioso e fiero come
i campi pelati dagli uomini di questa terra. E
la giornata continua….. Lamenti
di cani alla catena in attesa di
rincorrere lepri stanche di scappare. Odore
di pane e di forni a legna antichi, rumore
di mulini ad acque pulite che
spingono rabbiose pietre di macina. Ombre
di faggi lungo viottoli larghi che
danno brezze leggere ai viandanti in cammino. Cicale
e animali vibranti nella calura estiva, si
nascondono tra le pieghe di
aromatiche piante e di torbe scavate. Filari
ordinati di morbide vigne offrono
agli occhi grappoli acerbi di uve pregiate. E
finalmente , l’epilogo della giornata : in
un pacifico benessere la sera che giunge…. e il cielo di rosa , sereno si tinge.
UN
LUOGO CHE
AMO Quando
son qui m’ispiro , dirò
di più : respiro …. quell’aria
che nella città più
non esiste . Poi
ogni tanto mi volgo e
mi rivolgo al cielo a
chiedere clemenza di
questa sorte tribolata e persa che
la mia vita versa . E
a mezzogiorno finalmente il
sole generoso “ spallida ” riscaldando
il cuore e la mia Varsi . Ai
suoi piedi svetta fiero il monte Dosso dai
fianchi morbidi e sinuosi , un
mantice naturale per questa terra . E
con un legno di corniolo che trovo , durissimo
lui e il mio cammino , verso
le sue cime silenziose volo . Il
mio fiato geme tra incudine e martello , io
che non son più di ferro ,
batto il sentiero . Son
sempre stato un’incorreggibile sognatore con
la mania di prender a calci questa vita , ma
davanti a così estrema bellezza , mi
inchino con devota riverenza . Scruto
l’ignoto e l’infinito orizzonte e
mi accorgo che non sogno : tutto questo è solo il mio mondo .
AD EVY Siamo
invecchiati dormendo , questa
nostra follia dipinta , ricalca
i presagi e i passati . Ti
amo , mia piccola Evy , ogni istante , tu
mi sei vicina e per mano mi
conduci agli Eden dei semplici . Il
mio sogno più bello tramanda quel
gioco di stupidi averi e tramonta
dietro morbidi colli , i
colori e i profumi del muschio che
orientano la mente smarrita . Ma
il viaggio che ci attende è “ l’idea “, quello
che conta è volere se stessi . Andiamo
, mia cara , ma non chiedermi per favore per dove !!
ADDIO Com’è
difficile dirti che
non riesco più ad amarti . Troppo
difficile è odiarti , mentre
parlo la tua mano mi
continua ad accarezzare , e
tu mi tieni sul tuo corpo dolcemente . Non
importa poi a nessuno , non
importa , forse a noi di
questo amore ormai finito . Un
po’ di tempo se ne è andato , come
un cero che si è spento lentamente , in
un istante solamente , poi il buio . Ad
ogni alba mi dicevo : insieme
a te è un giorno vero , ma
poi , che giornata solo sognata . Questo
amore ha spento la sua luce , come
ambulanti nelle strade abbiamo venduto il nostro cuore .
…..
E DI
NUOVO !! Innamorarmi
di te ….di nuovo !! ….del
suono della tua voce , delle
tue parole sussurrate piano , come
vento , con un sospiro accarezzarti da lontano , e
come calamita attirarmi a te e non lasciarti andare . Rincontrarmi
in te …. come la prima volta in
un pensiero solitario , soleggiarti di calore e
come luce riaprire le tue stanze chiuse . Avvicinarmi
un po’ tremante al profumo della tua pelle …. ….e
baciarti piano come un frutto acerbo . Rivedere
il nostro amore , quello vero , quello
sereno come arcobaleno , non
in un rettilineo che scende dritto , ma
in un susseguirsi di curve e di salite ; poi
fermarsi a riposare , ogni
tanto interrogare l’orizzonte ma
ricordarsi di innestare il freno per
non rischiare di scivolare in fondo . Riaddormentarmi
con te …. ogni notte e
nel momento tra veglia e sonno rivederti
come ultimo pensiero desiderabile . Ascoltare
nel silenzio della notte la
voce del tuo cuore e
come da un pulpito improvvisato sentir
rimproveri ,” ma che importa!! “ Ed
infine perdersi in un bosco e nei tuoi occhi grandi , e
come albero spogliarti dal freddo dell’inverno e
rivestirti di fiori profumati . Camminare
raccontandoti di nuovo la mia storia , prendere
un sentiero e aspettare il buio . “Così se il cielo vuole ci mostrerà le stelle !! “
INFINITA’ Sconfinati
cieli azzurri, infiniti
mari calmi, immense
distese verdi, e
Tu piccolissimo Amore senza fine ….
Guardo
l’interminabile azzurro verso
Te , verso Est là
dove comincia il sole . Da
tempo ho superato la
frontiera della malinconia , la
barriera dell’infinita dolcezza di quei giorni che
mi hai regalato e che non torneranno più . Ho
amato amarti senza mai sognarti solo mia . E
qualcosa di grande mi rimarrà incisa nel cuore : la
convinzione assoluta di aver regalato alle
nostre esistenze momenti indimenticabili senza
aver offeso o tradito nessuno .
QUANDO
BATTE IL
CUORE ….. L’amore
, una ricetta di follia , di mistero , di benessere . Tutto
ciò che l’uomo possiede , una forza capace di capovolgere gli eventi, tanto impossibile quanto vera , così irrazionale , ma tanto magica !!
SE
TUTTO FOSSE Se
tutto fosse di
ghiaccio Tu saresti
il Sole . Se
tutto fosse nero
e buio Tu saresti
l’arcobaleno . Se
tutto fosse niente
, niente mi impedirebbe di cercarti .
SOLO
CON TE Vorrei
sentirti vicino e tenerti una mano , contare
i tuoi respiri , accarezzare piano la tua fronte e
i capelli guardarli attraverso la luce del sole per
vederne i colori diversi . Vorrei
toccare la tua vita , i tuoi fianchi e
con i percorsi della mano scoprire il tuo corpo dandogli
in ogni luogo felice un brivido di piacere . Vorrei
solcare con le dita le righe sotto i tuoi occhi per
cancellare i segni del tempo e della malinconia e
distendere con una carezza tutto quello che è teso . Vorrei
essere uno specchio per poter trasmettere su di te tutta
la luce del sole e scaldare il tuo cuore . Vorrei
poter avere le ali per portarti fino al cielo , là
dove c’è limpido , dove l’aria è di nuovo pulita . Vorrei
con Te , proseguire in pace questa vita tanto
tribolata e tanto fragile e scoprire un giorno che
il viaggio fatto insieme è sempre stato un
viaggio emozionante , pieno di avventure superate . …..e
infine vorrei con Te invecchiare
, svegliarmi
ogni mattina presto e
scoprirti sempre l’unica veramente amata e
per te sfidare ancora con il coraggio e l’amore di un tempo tutti i giorni da vivere insieme .
TI
RICORDO COSI’ Dolce
mia donna che non sai , dolce
mia donna che te ne vai , in
quale altra parte ti incontrai , forse
al parco , in una strada o chissà mai . Mio
pallido angelo vola e va fin
dove questi echi suoneranno alti , questa
mia voglia di parlarti , anche
di sorriderti e guardarti . Di
svestire piano il tuo manto , di
scioglierti i capelli con un canto . ….ma
tu non capirai , mai comprenderai . Spero
questo strano uomo cercherai , mentre
ascolti distante queste mie canzoni , che
scrissi per te nelle mie notti di tante emozioni . Ma
per riviverle è ormai tardi , ci
siamo svegliati e siamo già grandi . Troppo
tempo è passato , poco
tempo ti ho dato , non
più il velo bianco ti darò , ma
infrangerò cantando questi echi alti . Mille
notti passerò sognando mille notti insieme a te amando .
TI
VOGLIO RACCONTARE “Ti
amo” , donna che mi parli , sai
sorridere , sai ascoltare . Amo
la tua gelosia , il tuo coraggio . Mi
perdo nel mare profondo dei tuoi occhi , sento
pace quando mi guardi silenziosa . Amo
i miei sogni dove mi baci , la
tua sincera forza di vincere
la vita , di
sfidare le lacrime , di piegare il destino . “Ti
amo” dolce e splendida compagna di quel passato che
è passato senza accorgerci , di
quelle semplici parole dette da bambini , dei
primi attimi di amore adolescente . Amo
i giorni con il sole perché in esso vedo
te : energia infinita ! Tu
sarai per sempre al centro del mio mondo , magica
compagna e tenera radice dei miei figli e
ti vedrò nella natura del tuo essere matrice
del mio esistere , per avermi dato gioia ed accompagnato a vivere .
TU E'
molto bello vederti quasi
ogni mattina . Osservare
la tua mano che
frettolosa si muove in
un saluto che sorride . E’
molto bello iniziare
così , ripensando
a quel momento . Ma
è anche tormento quando
non sai dare un nome … ad un fiore così bello…
UN
LUOGO FELICE Ho
guardato i tuoi occhi e
ho visto il cielo . Ho
cercato il tuo sorriso e
ho trovato la gioia . Ho
udito la tua voce e
ho riscoperto il suono della natura . Ed
infine ho sentito il calore del tuo abbraccio ed ho capito che ero in un luogo felice .
ALFREDO …..mi
ricordo di Te , dei
tuoi occhi grandi da bambino , del
tuo animo fragile e gentile . Qualcuno
ha rubato il tuo cuore e
lentamente ti ha portato via . Alfredo
, …..mi
ricordo di Te , della
tua vita amara , le
delusioni che l’esistenza ti ha serbato . Poi
la fatica per uscire dal buio , buio
che mai si è acceso . Ed
infine il silenzio …… Mi
rimprovero di non averti aiutato a vincere , a
guardare con interesse la tua vita . Come
vorrei sentire ancora la tua voce …. …..e
ridere per gioia e soddisfazione . Ora
davanti a Te nel
posto dell’estrema pace e del riposo , un
manto d’edera ti copre , le
foglie fanno mulinelli al vento che le spolvera . Ti
ho accarezzato piano su questa fresca veste e
d’improvviso una farfalla bianca ha spiccato un volo , semplice , privo di rumore . Ciao …..
COME
VORREI AVERE ANCORA UN PADRE…. Quanto
mi ricordo di Te…. la
mia memoria ti ha legato stretto ed
io non voglio che
queste funi cedano . Non
c’è parola , gesto
o scritto , che
non possa risvegliare il Tuo ricordo . Mi
è di conforto avere
questa sensazione intensa , capace
di sfogliare le pagine della vita e
vederti tra di noi felice . …..
capire che Tu ci sei ancora , vivo
e con la forza di far sentire sempre
presente nella mia anima . Frugo
nei miei ricordi come
in un cassetto disordinato , per
poter mettere in fila tutti
i giorni vissuti insieme . Così
ricompongo Come
è stata dura per Te la vita…. ed
io che per molto tempo , poco
Ti ho capito . Vorrei
avere ancora un padre da guardare , assimilare
dai suoi occhi la luce e l’esperienza , osservare
le rughe un po’ profonde sulla fronte , discutere
con Lui per giorni e notti sui misteri della vita . …..e
sentire il suo respiro regolare mentre dorme accarezzarlo
piano tra i capelli , prendergli
le mani…. e
tra le mie tenerle forte . Come vorrei avere ancora un padre….
DA
QUEL MOMENTO Ho
la perpetua volontà di rimaner vivo , ma
sento che è molto faticoso . Inciampo
nella memoria di ricordi sbiaditi passando
lentamente sul mio passato , tempi
rigati da immagini tristi . Quando
il momento supremo arriva i
colori si spengono , l’iride svanisce . Per
questa mia esistenza non importava vincere , l’importante
per sempre , è stato crederci . Sono
stato attore improvvisato nel
grande cinema della vita quotidiana e
credo di non aver mai fatto la comparsa . Son
sempre stato a difendermi tra la noia e la follia . L’esistere
è stato come avere un motore truccato , si
andava forte , ma il difficile era frenare ! Era
come scalare una montagna senza corda , anche
se ero certo di non saper
volare . Ed
ora , umile , fragile , per malinconici sogni incomincia
ad incamminarsi il mio cuore , sta
spegnendosi la luce dai miei occhi . Sono
stato castigato per la vita a non volare , obbligato
per sempre solo a camminare , alla
fine mi sorprendo e finalmente : ecco il volo . E
così ora mi trovo là…. sopra quel faggio . L’anima
del mio corpo fluttua e riposa…. sopra ogni cosa .
DUE
CARAMELLE Era
solo una manciata di caramelle …. ….
quel giorno !! Le
comprai per aver un po’ di compagnia e
di buona sorte . Scelsi
di metterle in
una scatola variopinta , allegra
come la vita quando sorride . Era
il giorno della Vostra nascita e
ne assaggiai alcune per assaporare quell’attimo
d’amore : i
frutti generosi di un’unione venivano
raccolti e
posati nel cesto della vita . Buono
quel sapore , magico
ed inconfondibile , diverso
da ogni cosa . Così
siete nate , figlie mie , piccole
ed un po’ fragili con
un mimico sorriso sulle labbra , come
due caramelle dolci , che
san di buono . Quanto
tempo è passato da quel momento , ed
ora Voi già grandi a
due passi dal mondo vero , senza
più bambole ne favole per dormire . Ed
io qua , dopo che il tempo è passato ho
ritrovato quella scatola variopinta , vivace
ed allegra …. ma più leggera . L’ho
aperta …. ….lì
come esseri indifesi , c’erano
due caramelle profumate , intatte come allora !!
DUE
GRANDI AMICI Sciancato
l’uomo dai
passi lenti il cane . Nel
torpore degli anni , insieme
, sembrano capirsi . Entrambi
stanchi della vita che
poco ha dato e troppo ha preso . Non
c’è padrone e cane , catena
o museruola : soltanto
due amici che si amano e
si rispettano con l’onore delle parti . Si
fermano …. il
vecchio con la mano tende una carezza , il
cane muove piano la sua coda , guarda
l’uomo con occhi languidi , sembra
quasi si sorridano . Poi
insieme ….
lentamente riprendono a camminare …..
HO
PERSO L’ANIMA Ho
aperto la porta dei miei pensieri e
nel vestibolo deserto e senza luce , ho
cercato di ritrovare la mia voce , i
miei sogni che han vergogna
di mentire , l’onore
fermo che non ha fretta di partire . Ho
visto il mio cuore lacrimare mentre
predicavo inutili bugie e giudicavo
gli uomini con follia . Ho
chiesto al mio corpo di prestarmi la sua vita , per
un istante infinito , mi
ha risposto : “ vattene via “. Lentamente
, adagio la mia anima come
un fiore spiumato e senza peso , su
una sottile carta da zucchero : dolcemente
si impregna e
si scompone in frammenti di ricordi . Rimango
senza storia , privo di memoria , mi
sento un soldato che ha perso la sua gloria . Come
un corneo volatile leggero prendo
la via dell’etere : nell’aria
debole e infinita sento
il profumo della pace . Io
funambolo della vita senza rete sulla
platea del mondo volo . Non
ho più meta ! Non
ho più l’anima , e come
una campana di vetro precipito
nel vuoto senza suono . Non
sarò più niente…. o chissà ! ….
forse un giorno , diventerò
ghirlanda ,
I
MIEI DESIDERI Io
mi ricordo com’erano i desideri : era
cercare nella scatola della vita qualcosa , era
frugare nella polvere cristallina degli anni i
momenti più significativi della quotidiana follia . Era
come fumare dal tempo gli ultimi spiccioli di memoria , ripescando
i sogni tra le pieghe dell’equilibrio . Era
sfogliare i giorni lontani e vissuti e
rendere lucidi e animati i ricordi …. ….poi
improvvisamente scoprire che
il verbo “desiderare “ era passato senza neppure accorgersi . E
così su queste fragili ali volavano progetti per
cui si credeva valesse la pena lottare . ….forse
erano i soldi , la fortuna , la passione per le cose . Purtroppo
gli eventi mutavano , tutto
si spegneva all’improvviso…. ….come
un interruttore a tempo . Si
alzavano labirinti e la mente correva , ma
non trovava più uscite sicure , solo
muri di solitudine e ambizione ; e
agli angoli di questi muri erano
appese ragnatele come
risultati di trigonometrie perfette , ….perfette
come questo mondo senza onore e con poco cuore , ormai
privo di valori meritevoli , di desideri veri . Nella
mia vita nulla è stato perfetto …. ….o forse una cosa soltanto : i miei desideri !!
IL
CALICE Lucente
sul tavolo vuoto ti
presento zelante al pensiero , servile
compagno maturo , quest’uomo
non si sente perduto . Ed
in quel fertile ventre intingo
dell’uva invecchiata , ti
prendo lo stelo un po’ esile , “
che bello quel verde sgargiante , è
un invito galante a sperare “. Ma
a noi poco importa sperare , i
nostri pensieri ormai alti , svaniscono
ad amare boccate “
ti parlo , mentre ti guardo svenire , sei
vuoto , il tuo ventre è asciugato “ ed
io sono verso il declino , ma
tu sempre lì in piedi , perfetto , sei
un vero bevitore , forse per la delusione hai
imparato a riempirti dimenticando quelle morbide labbra .
IL
VOLO DEL GABBIANO La
felicità è un gabbiano che vola sul mare con
la nebbia che soffoca la gente , con
la nebbia che soffoca il suo volo . Piange
perché le ali non volano veloci , ma
librano leggere nell’aria piano . Un
giorno prova a correre veloce , quel
giorno cade dal suo cielo . E’
ritornata la nebbia senza rumori , la
nebbia è calata sul suo volo . Anch’io
ora sono triste , la felicità riposa su uno scoglio .
IVAN E’
un bimbo di sette anni , suona
la fisarmonica giù
nella metropolitana . Suona
canzoni un po’ stonate . Ha
grandi occhi , ma
poca voce per cantare . Vorrebbe
di certo gridare , far
sentire a tutti quanti la
rabbia e la paura che
porta dentro al cuore …. L’ho
visto un’altra volta , poverino , sotto
un ponte , sul selciato , in un cartone . Sdraiato
ad occhi chiusi , stanco , negli
abiti un po’ sgualciti , svestito
dentro l’anima . Chissà
se dormiva per davvero , o
se sognava ….quella casa
Sfulmina
di lampi il cielo e
tuona nel mio cuore . Geme
leggera sull’anima la
pioggia scolorando i ricordi …. ….
pallidi e sciupati , senza storia . Nelle
mani tremanti fragili
pensieri senza tempo …. ….perderanno
la misura e la memoria . Che
ne sarà della paura ? Nella
mente si mescolano i colori della Terra , gli
occhi puntano l’infinito …. ….di
pervinca si illumina l’orizzonte . Il
sole ha spento la sua luce e
il vento gelido si infila nel mio corpo . Ho
perso la mia strada ed il battito del cuore . Sento
arrivare da lontano un sentimento : nasconde
la figura e di nebbia mi ricopre . Che
ne sarà della paura ? Su
una sottile linea di confine tra
l’esser stato ed il poter restare , rivivo
il mio passato per trovar sollievo . Ma
la paura è come il buio urla
alla vita e ne brucia la bellezza . Così
finirà il mio destino …. ….il
corpo senza forma perderà la luce , vagherà
nel vuoto senza voce , leggero
come l’aria tra le nuvole , mi
dimenticherò del male .
Con
la penna io vado dove voglio , non
mi servon soldi , ne biglietti in tasca , mi
basta un po’ di fantasia e son già là …. Vado
in riva al mare quando mi pare , ascolto
silenzioso il suo rumore , meraviglioso il profumo e
poi se piove , in un attimo….volto pagina e corro a ripararmi . Raggiungo
cime alte e tempestose e
di lì a poco grido , urlo forte a tutto il mondo per
dire che non è un sogno e non ce la faccio più . Con
la penna cerco di scoprire tra
i meandri oscuri dell’anima dell’uomo quale
malattia contagiosa lo pervade . Sento
nelle sue parole l’inganno e l’arroganza , di
chi vuol ferire il suo simile più debole . Non
so con i colori dipingere le nuvole , ma
con la penna riesco a dare sfumature , aggiungervi
pigmenti , esprimere cromie , far
sentire come brontolano in cielo , come
alte formano figure delicate ; poi
le pungo dolcemente , così forse , finalmente
pioverà ! Con
la mia penna arrivo al Suo cuore e
scrivo quello che con le parole pronunciate non
Le riesco a far capire . Ed
infine immagino i miei cari quelli
lassù in cielo , dove
per tutto il giorno c’è luce a volontà , dove
la pace è assoluta . Non
riesco a vederli chiaramente , ma nello scrivere sento
vibrare la loro voce , sento il mio cuore battere veloce . …..chissà
….!! Magari
questa notte mentre sogno …. …. riuscirò anche a sfiorarli !!
L’ALBERO
DELLA VITA
Ho
visto una foglia …. arrossire alla
tenera carezza del vento nell’avanzato autunno e
con immensa fatica rimanere
lì , appesa al ramo del suo albero . L’ho
vista cambiar sembianza lentamente dopo
che il sole e l’acqua estivi l’han cresciuta . Poi
all’improvviso si è staccata per
diventare l’anno dopo parte della vita . Ho
visto i miei figli crescere ….
giorno dopo giorno . Ho
seminato nei loro cuori piccoli
grani di genuina umiltà , di amore , suggerito
saggezza e volontà . Così
li ho visti sillabare , scrivere , recitare e
nel verde dei loro anni a tratti .… arrossire . Poi
eccoli già grandi , pronti per il mondo ….ad
amare , soffrire , lavorare e creder nel futuro . Ed
ora è meravigliosa sensazione godere dell’abbraccio
sincero di un figlio maturo . Dolce
energia che passa : la
sua di entusiasmo e forza , la
tua è carica di esperienza e di virtù . E’
così la vita : una foglia cade dal suo ramo , un
figlio ti lascia per la vita . E’
un cammino naturale ….e tu albero rimani a guardare !!
L’ULTIMA LUNA D’OTTOBRE Nel
mite venerdì d’ottobre , i
sogni profumati dal sole come
giuggiole dolci lusingavano
l’aria e
quell’aria mi passava sulla
pelle e nei pensieri come
carezza avvolgente . La
tiepida stagione era alla fine , ma
impavido e repentino il giorno infiammava
di colori la natura in cerca di riposo , illuminando
l’orizzonte di cromatiche sfumature . Era
il primo saluto di quell’Autunno , ed
io aspiravo il suo benessere come
medicina lenta e dolce , il
tempo cancellava i dolori del cuore sull’aspro
sentiero della vita . Poi
giungeva la notte improvvisando un
concerto celeste , ….un
mistico canto invocato al silenzio , ….struggente
…. Ad
un tratto nel cielo , appariva
nella sua composta bellezza sfavillante
nel garbato chiarore , lanterna
dell’anima , luce e cammino eterno . E
la mia anima gemeva nel corpo , voleva
liberarsi e …. volare a toccarla , ….ascoltare
silente il suo canto , tra
le stelle infinite , nella pace
OMBRE Ombre
…. olmi divini , saggi
abeti , poderosi cerri , nel
fusto e nei rami sfogliati , scolpiti
dal tempo . Ombre
lontane …. di contadini stanchi dal
fiato corto su salite e giornate impervie . Ombre
…. di donne perse nelle
notti di amore rubato come
angeli sacrificati al mondo . Ombre
…. le favole a lieto fine , di
illusi bambini con gli occhi nel vuoto . Nell’ombra
del nulla …. quei cari
scomparsi , i
ricordi come fulve grisalidi in
trasformate farfalle dorate . …..e
il cielo dubbioso invita a
sognare . Tutto
tace nella calma dell’aria , poi l’ombra della notte …. scompare !!
PENSIERO Portami
lontano pensiero , portami
via . Liberami
dai pensieri , scacciali
via . Nascondi
la mia rabbia , rimettila
via . Accarezza
piano le mie buone idee porta
vigore , un po’ di allegria. Aspetta
di sentire la mia voce stanca perché
se è stanca di solito mi manca. Non
farmi più vedere sottili ipocrisie . Lasciami
, ti prego , non
tormentarmi con le bugie . Cancella
l’odio , la mania , l’orgoglio l’imbroglio
, la codardia . Entra
nei miei sogni senza bussare e fammi sognare solo ideali .
PROFUMO
DI NANNA Nel
respiro del cucciolo che dorme io
sciolgo i miei occhi in una lacrima , mi
commuovo nel vederne il sereno aspetto . Vi
è pace !!…. quasi estrema nelle
membra . Non
importa se il cucciolo è di cane, gatto, uomo o di serpente ; se
riposa rivolto ad oriente o ad occidente , se
il letto è comodo o la cuccia è calda : quel
che sento è profumo di nanna . Profumo
indescrivibile e sereno , tiepido
, curioso , un po’ sinuoso . Chi
ha più fortuna in stanze riscaldate , chi
ama sentirsi libero in stalle senza tetto così
potrà sognare cieli e stelle , chi
nel cuore porta la sua storia nel
gelido calore di un igloo , ma
inconfondibile sarà sempre il profumo della nanna . Odore
di nanna nell’oblioso abbraccio di una sposa , regina
del tepore della casa nel
tenero respiro di notti insonni , con
lei a parlare o ad amare . Nell’abbecedario
della memoria ripiego
i sogni e le coperte , e
sempre intenso sento il profumo della nanna . E
mi hanno detto che quella notte …. ….
in una capanna di paglia e di terriccio si
era scaldato il sonno di un bambino , come
nel nido caldo di uno scricciolo aveva
trovato il suo respiro . E
se pastori e contadini gli
cantarono la prima “ ninna nanna “ , Lui
donò al mondo intero l’essenza del
“divino “ lasciando
per magia nell’aria …. il profumo della nanna . Che
mistero questa vita !! Ogni tanto quando mi perdo mi
sembra di tornare un po’ bambino e di udire una cadenza ; non
è una marcia militare e neppure un picchiare di martello : è
il respiro di tutto l’universo che muove la sua voce , quando
in pace l’uomo buono ritrova la sua luce . Ed
io mi volto ….ma non vedo nulla , sento solo nell’aria un’essenza
delicata come il cuore di una mamma : è il respiro della nanna .
SOLO SOLAMENTE Sospeso
tra nuvole di follia ripenso
a questa mia vita tanto
fragile e tanto insolita . Solitari
pensieri frugano nella mia anima , la
spogliano fino a renderla inerte e nuda . Sono
veloci queste immagini rivoltate
e sbiadite dal tempo e
dal tempo rese remote . Davanti
a me esiste tutto e nulla : il
tutto si trasforma in deboli fantasie e
il nulla cade pesante senza far rumore . Ho
appeso al muro il mio cuore sulla
parete che prende più sole . Non
sento più i rumori consueti , odo
solo fastidi , disagi . Resto
fermo a sentire il rumore del sole che
scalda questa terra sempre più lontana dalla realtà , distaccata
dalla virtù umana . Non
ho più voce e mi sembra insolito
UN
ARBUSTO DI SAMBUCO Sei
pianta nobile , o Sambuco , dai
fiori profumati in primavera e
nel tardo estivo con frutti a bacche nere . L’interno
del tuo fusto e dei tuoi rami è
di morbido midollo bianco , come
anima sensibile , leggera ed inviolabile . Lo
so Sambuco , io
non rispetto questa forma , non
ho un’anima visibile ; la
tua è qualcosa che si muove e freme . Geme
al vento in ogni istante e
l’aria frivola ridisegna la tua ombra . Ed
io discreto , ma imperfetto dentro il cuore tormentato
dalla vita e dal coraggio , non
riesco più a trovare questa anima , si
è persa sulla croce quotidiana . E’
caduta come corpo senza vita , come
un ricordo senza forma . Questa
notte ho visto scendere la neve ai
margini del mondo e sul mio cuore . Cadeva
silenziosa …. bianca e morbida , come
l’anima di un arbusto di Sambuco . Così
imbiancavano i rami del mio corpo , gli
anni miei svanivano lontano …. Chissà domani…. avrò di nuovo la mia anima !
VITA Ecco
la vita ! …. vicino alla gioia , sopra
la pace , accanto ad una felce , nella
calma serena di una notte stellata . Ecco
la vita ! …. sulle strade del mondo , sul
pesco fiorito , nel fragile amore diverso , nell’odore
del tiglio che inebria le vesti . Ecco
la vita !….nel cielo di un pittore fiammingo , nel
vagare segreto di parole sussurrate al silenzio , nell’
accennato sospiro di un bimbo che dorme . Più
alta è la vita delle nuvole in cielo , aquila
in volo nel suo garbato planare la
vita veleggia leggera e soave , ma
in un fragile equilibrio rimane . Ed
il tempo scandisce con voce solenne gli
anni che passano …. indolenti e puntuali . L’aurora
colora di dolce la luce . Ogni
giorno ….aspetto che mi passi davanti la vita e curioso , ascolto il suono del mondo che corre …. lontano !
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