AUTUNNO
NELLA MIA VALLE
Ho
fatto un viaggio…. mi trovavo là….
nella
nebbia lacrimosa della mia valle.
Prati
immobili , quasi addormentati
dall’erba
bruciata da fredde brinate ,
alberi
dal lungo fusto magro e rinsecchito
lanciano
i rami al cielo in cerca di sole.
C’è
silenzio nella campagna che riposa,
la
terra arata dalle zolle vaporose, promette raccolte faticose.
La
luce d’intorno è grigia , quasi mortale
e
là in fondo il nostro fiume rigoglioso e lento….
Sui
suoi argini consumati dalle acque e dal tempo
alberi
come sentinelle a curare ricordi e storie di questa terra amata.
Sparsi
e solitari i casolari antichi
dai
muri scrostati e dalle persiane socchiuse.
Freschi
i cortili di pergole secche
dal
profumo intenso di mosti invecchiati.
Portali
pesanti di ferro battuto picchiati da fabbri medioevali
aperti
e richiusi da contadini e fittavoli stanchi.
Immagino
questi uomini nelle ombre della nebbia
avvolti
negli ampi tabarri sgualciti dal tempo.
Sento
il loro odore di sigaro acre
che
mi ricorda buie osterie litigiose,
sento
il vociare dei discorsi semplici e di sempre oneste intenzioni.
Terre
e uomini meravigliosi
uomini
un po’ scorbutici , a volte silenziosi,
uomini
della terra e delle stalle antiche,
infreddoliti
dentro l’anima dalle fatiche quotidiane,
orfani
di scuole abbandonate , forse un po’ monelli ,
ma
di sicuro di un valore senza tempo.