La
memoria del vero
di Luciano Rossi
immagini di Flavio Nespi
Inevitabile
perdersi
Nella
quieta nebbia
Ove
l’eco smemorata abita
Di
voci lontane.

Vorrei che tutto coprisse,
il mondo ineguale
e la città estenuata
che scolora e ingrigia

Solo
la grotta dei monti
ancora
serba la memoria del vero.

Ivi
s’azzurra il ginepro
e
la verdelucente bacca
s’impigra
e s’acclima

Ivi il faggio incanutisce.
E le nevi verranno.
