Le
poesie di
Brunilde
Carozza

ETTORE
ZANELLI
(Bardi
31.101899 - nave Arandora Star
2.7.1940)
Un
boato
Terribile
Lo
scoppio
La
nave Arandora Star
Si
spezza in due
Perse
le speranze
Domina
Il
terrore
Gli
uomini
Prigionieri
Condannati
Ettore
Testimone
Affonda
Le
radici
Nel
profondo oceano
Il
suo sangue è rosso
Come
il diaspro
Il
Forte di Bardi
Testimone
Affonda
Le
radici
Nella
dura pietra
Il
suo diaspro è rosso
Come
il sangue
VICTOR
MARCHAND
(1817-1891)
IL
SEPOLCRO VIOLATO
Sangue
arterioso
Raggrumato
Arterie
disseccate
Compongono
il granito
Il
marmo
Rivo
di sangue putrido
Cela
un sepolcro
Due
tumuli
Fermi
al 1891
Eri
giunto
Dal
mare
L'olezzo
dei pini di Porquerolles
Dal
vento
La
culla del mare di grano della Beauce
Victor
Tu
étais l'enfant de
la Révolution
et de l' Empire
Ta
victoire
Ton
épouse et tes enfants
Sacrilega
Un'ombra
Ha
violato il sepolcro
Era
ancora notte
Un
mattino
Furtiva
Una
mano
Ha
lordato le bianche ossa
Tue
e della tua sposa
Ha
scelto ha diviso
Ed
il ciglio era asciutto
Nell'alba
livida

MARCHAND
ETTORE (1894 - 1918)
COLLE
DELLE MADDALENE 1.6.1990
Stringo
il paletto di legno
Rinnovato
di recente
Sfioro
Incise
sulla targa di ferro
Le
lettere del Tuo nome
'
Marchand Ettore
Capitano
'
'
28 ottobre 1918'
Sul
retro della fotografia
Un
plotone che sparava
Inviata
dal Fronte
Avevi
impresso
Con
il furore incosciente
Dei
Tuoi ventitrè anni
'
Onori di casa ! '
Per
Te
Onori
di Casa
Il
Tuo nome inciso
Sul
marmo
Nella
Chiesa della Gran Madre
In
Torino
Su
di una targa di ferro
Nel
Colle delle Maddalene
Sul
monumento ai Caduti
In
Gassino Torinese
Sulla
lastra di marmo
Ove
riposano le Tue Ceneri
In
Bardi
Per
Te
Onori
di casa
Ultimo
pronipote maschio
Dell'Ufficiale
Laurent
Medaglie
ed encomi
Il
profumo della terra di Civry
Mare
di grano
Vicino
A
questo Colle al pino
Alla
scalinata
Ove
una donna alata si rivolge al cielo
Vicino
Al
fiore che raccolgo e che inserisco a forza
Tra
il Tuo paletto e
la Tua
targa

IL
FORTE DI BARDI
L'ufficiale
francese
'
La Garde
du Génie Impérial '
'
Département du Taro'
Il
fascino del mistero
Dal
1808
Al
Forte di Bardi
Gode
Dalll'alto
della torretta
Al
tramonto
Lo
stridio delle rondini
Il
profumo del vento
La
pace della vallata del Ceno
Ripercorre
Silenzioso
Le
trentatrè volute
L'arco
della sua vita
Ancora
teso
Ha
dentro
Infinito
Il
mare di grano
Della
sua terra
Lo
osservo
Rapita
Raccolgo
le roselline
Sul
muro sbrecciato
Gli
stringo forte le mani