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Il suggestivo oratorio di S.Rocco testo tratto dal libro Carpadasco nella storia della valceno di Marisa Castelli Zanzucchi
servizio e fotografie di
Degradante su un pendio volto a mezzogiorno, sepolto tra il verde delle
siepi e l'ombra, giace il secentesco oratorio si S. Rocco, probabilmente
sorto, come cappella gentilizia dei Landi, feudatari del luogo, nel 1328 e
come sembrerebbe testimoniare la lastra in pietra, datata 1488, che murata
su una colonna, potrebbe essere così interpretata:
Infatti, la data coincide con quella della morte di Manfredo Landi
detto il magnifico, morto a 58 anni il 16/5/1488.
Il richiamo a quesro luogo di pace, ove anche il cielo sembra più grande, è sempre presente nei suoi versi nostalgici ed ispirati che sono, ad un tempo, anima e poesia: "mio solo e diserto cimitero pregante e voi tutte dolcezze del vivere oscuro tra i monti, ecco che a voi ritorno...""..ove singulta roca una campanella.." : campana che a morto, a S.Rocco, tintinnerà per me...(F.Zanetti, la canzone delmonte).
Anche noi che siamo saliti quassù a nutrirci di sole e silenzio, sostiamo riverenti davanti alla tomba di questo grande poeta della nostra montagna "che trovò la vita / nella bellezza che colora il mondo. / Non la preghiera, nè di donna il pianto / avra quassù, ma dalle stelle amate / lacrime di rugiada, eternamente" (tratto da -attimi di poesia)
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