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in collaborazione col centro studi valceno, propongono una raccolta di notizie storico culturali sulla valceno

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Il suggestivo oratorio di S.Rocco
testo tratto dal libro 
Carpadasco nella storia della valceno
di Marisa Castelli Zanzucchi

servizio e fotografie di
Flavio Nespi

Degradante su un pendio volto a mezzogiorno, sepolto tra il verde delle siepi e l'ombra, giace il secentesco oratorio si S. Rocco, probabilmente sorto, come cappella gentilizia dei Landi, feudatari del luogo, nel 1328 e come sembrerebbe testimoniare la lastra in pietra, datata 1488, che murata su una colonna, potrebbe essere così interpretata: 
"LANDI MANFREDI FILII FECERUNT MCCCCLXXXVIII POMPEUS - CONRADUS - FEDRICUS ".

Infatti, la data coincide con quella della morte di Manfredo Landi detto il magnifico, morto a 58 anni il 16/5/1488.
Pochi sono i documenti reperiti su questo oratorio: sappiamo solo, da un rogito del 1540 dato "in castro Vianini, prope platea dicti castri coram Leonardo Morono, Pasqualino Callistano, Stefano de Tavernis", che essendo vacante la cappella di S.Rocco che Carpadasco, per la morte del parroco Lazzaro Sartori, ne viene investito Don Alessandro Astorri. Nel 1575 e nel 1647 S.Rocho de Carpadasca possedeva 50 pertiche di " terra culta et arborata " di querze, noci e pere, 20 pertiche di terra zerbida, 12 di bosco da taglio.
Nel 1784 l'oratorio era officiato dal parroco Andrea Zanetti per comodità di più di 40 faliglie che abitavano la Zona (Montebello, Costa Pallavicina, i Massari, Marena).
Di fronte all'umile oratorio di S.Rocco, "nella tomba dei padri" riposa Francesco Zanetti all'ombra di quelle secolari querce da lui amate e cantate in versi di mirabile poesie.

il poeta Franceso Zanetti
foto tratta dal libro

 Il richiamo a quesro luogo di pace, ove anche il cielo sembra più grande, è sempre presente nei suoi versi nostalgici ed ispirati che sono, ad un tempo, anima e poesia: "mio solo e diserto cimitero pregante e voi tutte dolcezze del vivere oscuro tra i monti, ecco che a voi ritorno...""..ove singulta roca una campanella.." : campana che a morto, a S.Rocco, tintinnerà per me...(F.Zanetti, la canzone delmonte).

Anche noi che siamo saliti quassù a nutrirci di sole e silenzio, sostiamo riverenti davanti alla tomba di questo grande poeta della nostra montagna "che trovò la vita / nella bellezza che colora il mondo. / Non la preghiera, nè di donna il pianto / avra quassù, ma dalle stelle amate / lacrime di rugiada, eternamente" (tratto da -attimi di poesia)

 

 

S.Rocco e il suo protettore "S.Rocco" in un disegno di Flavio Nespi.
Il disegno si trova nell'oratorio stesso

 
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