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ALCUNI TEMI
di scolari della Scuola Elementare di Venezia di Gravago
(1959-1961)
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N.
1
Venezia,
15 ottobre 1959
TEMA
La
nostra scuola
SAGGIO
Dopo tanti anni di
sacrifici siamo riusciti ad avere la scuola molto vicina.
Adesso siamo molto
contenti. Prima era una stanza brutta e buia, ma ora l’hanno
aggiustata, l’hanno imbiancata molto bene e hanno messo le mattonelle
in terra; hanno fatto la porta per metà di vetro così c’è più
chiaro. Adesso scriviamo su di un tavolo, perché mancano ancora i
banchi. Abbiamo già disegnato i punti cardinali e a me questa stanza
piace molto. Adesso sono felice, perché, appena fuori di scuola, sono a
casa.
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N.
2
Venezia,
18 dicembre 1959
TEMA
Il
mio paese
SAGGIO
Il mio paese è posto
sui monti ed è molto piccolo. E’ molto scomodo, perché non ha nè la
strada né la luce, ma a me piace, perché ci sono nato. Adesso abbiamo
la comodità della scuola e dell’acqua, prima bisognava andare a
scuola a Brè e a prendere l’acqua in fondo ai prati. Ci vivono 4
famiglie, 23 persone in tutto; molte sono andate in Inghilterra.
D’inverno il mio
paese è brutto, perché è tutto coperto di neve, le piante sono
spoglie e i passeri tremanti dal freddo volano di siepe in siepe. Invece
in primavera i prati sono verdeggianti e le
piante tutte in fiore. Chi sale al Pian Ciliegia vede Varsi,
Bardi, Parma e anche i monti del Trentino e quelli per andare in
Svizzera. A me il mio paese piace molto.
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N.
3
Venezia,
8 febbraio 1960
TEMA
Come
passo le domeniche
SAGGIO
Alla mattina mi lavo
per bene, mi vesto e mi pettino e poi vado alla dottrina a Monastero, mi
confesso e durante
la Messa
faccio
la S. Comunione.
Finita
la Messa
, vengo a casa insieme ai miei amici e durante il viaggio (n.d.r.:
durava un’ora e mezzo!) giochiamo. Arrivato a casa, mangio, faccio i
compiti e studio la lezione. Dopo gioco con i compagni… Verso sera con
gli amici vado nei boschi a prendere le pecore e le porto nella stalla.
Dopo cena vado a veglia, gioco a carte e poi vado a letto. Dico le
preghiere e mi addormento sereno.
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N.
4
Venezia,
12 aprile 1960
TEMA
I
miei compagni della scuola di Bre’ dello scorso anno
SAGGIO
L’anno scorso
frequentavo la scuola di Brè; per andare a scuola percorrevo circa
3 Km
di strada a piedi. Eravamo in 16 bambini e ci volevamo molto bene.
Alla mattina
partivamo da Venezia molto presto e quando arrivavamo a Brè i nostri
compagni erano già là, ma non avevano ancora preparato niente.
D’inverno li aiutavamo ad accendere la stufa e dopo, quando tutto era
pronto, arrivava la signorina e cominciavamo la scuola. Tutte le mattine
la signorina andava alla S. Messa a Monastero e noi, intanto che
l’aspettavamo, giocavamo nel prato del parroco, di fronte alla scuola.
A mezzogiorno uscivamo da scuola e tornavamo a casa. Una volta ci siamo
fermati a giocare durante il viaggio e siamo arrivati a Venezia che era
buio e c’erano le stelle. I nostri genitori erano molto preoccupati e
ci hanno sgridati tanto…
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N.
5
Venezia,
18 maggio 1960
TEMA
Una
passeggiata nel bosco
SAGGIO
Nel bosco ci vado
molto volentieri, specialmente in primavera e in estate, per raccogliere
fragole e fiori e per cercare i nidi. D’estate, quando noi bambini
conduciamo le mucche al pascolo, siamo felici e giochiamo. In primavera
è una gioa fare una passeggiata nei boschi, perché si possono anche
vedere gli uccelli che fanno il nido. E’ bello respirare l’aria
fresca delle nostre montagne...
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N.
6
Venezia,
5 giugno 1960
TEMA
Una
passeggiata nel bosco
SAGGIO
Il bosco è
bello in questi giorni, perché è tutto ombreggiato. Ci sono
piante alte e grosse e lassù, fra le cime dei rami, covano i corvi e le
gazze. Io nel bosco ci vado volentieri e ascolto volentieri il
cinguettio degli uccelli. Mi dice mia nonna che gli uccelli mangiano un
chicco di frumento, ma ne aiutano cento, distruggendo insetti nocivi.
Noi bambini alle volte prendiamo gli
uccelli e li mettiamo in gabbia. Poverini!
Nel bosco si vedono
le api che volano sulle gaggie in fiore, cercando polline e nettare; si
possono vedere anche le formiche molto affaccendate nel loro duro
lavoro.
Sotto le piante
nascono i funghi mangerecci e quelli velenosi. Le chiocciole mangiano
molto volentieri i funghi e così anche le pecore che, quando trovano i
funghi, si affannano e si spingono per mangiarli.
Nel bosco abitano
molti ragni, che costruiscono lunghe ragnatele per acchiappare mosche e
insetti. Quando soffia il vento i ragni vanno bassi, quasi a terra, e
quando arriva qualcuno stanno sempre pronti per fuggire,
Crescono anche molte
fragole fragranti e saporite. Noi bambini le raccogliamo molto
volentieri per mangiarle con lo zucchero e il pane fatto nel forno.
Gli scoiattoli
intanto mangiano le nocciole e scappano veloci.
Il bosco è bello
soprattutto d’estate, ci porto spesso le pecore e le mucche, perché
trovano tanta erba e foglie da brucare, e mi diverto tanto con i miei
amici.
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N.
7
Venezia,
18 ottobre 1960
TEMA
Cosa
farò quando sarò grande
SAGGIO
Quando sarò grande,
se potrò, andro’ all’estero. Mi piacerebbe fare il cameriere o il
cuoco e andare in Inghilterra, dove ci sono i miei parenti, che mi
vogliono tanto bene.
Andrei all’estero
solo per guadagnare soldi e farmi una casetta in città, dove ci sono
tutte le comodità, molto più di qua.
Se avro’ la fortuna
di guadagnare, la mia passione sarebbe di comperarmi una macchina per
fare delle belle gite.
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N.
8
Venezia,
10 marzo 1961
TEMA
Cronaca
del giorno di vacanza
SAGGIO
Ieri, giovedì, non
siamo andati a scuola, perché la maestra era andata a Bardi.
Io alla mattina ho
curato le mucche, ho condotto le pecore al pascolo a Pian Ciliegia e poi
sono andato a vedere arare la terra.
Poi ho vangato un
po’ l’orto con mia nonna e ho fatto i compiti e giocato con i miei
amici.
Nel pomeriggio sono
andato di nuovo a vedere il trattore arare la mia terra.
Alla sera ho giocato
a nascondino con i miei comnpagni. E’ arrivato poi Artemio con la jepp
e c’era anche il babbo di Bruno. Io sono andato a casa e ho letto il
giornale Tuttosport che mi aveva portato
la Clotilde
…
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N.
9
Venezia,
giugno 1961
ESAME
DI COMPIMENTO DEL SECONDO CICLO
TEMA
Le
strade e i viottoli del mio paese.
Ciò che vedono e ciò che sentono dall’alba al tramonto
SAGGIO
Le strade nei nostri
paesi sono mulattiere e quindi ci passa poca gente. Alla mattina vedono
i contadini che vanno in campagna portando sulle spalle gli oggetti del
proprio mestiere. Poi vedono bambini o pastori un po’ vecchi che
conducono le mucche e le pecore al pascolo.
Guardano felici la
siepe verdeggiante e fiorita che li circonda.
Alla domenica
ascoltano suonare le campane che invitano le persone ad andare alla
Messa.
Osservano i
mulattieri che urlano e picchiano il frustino per fare andare i muli.
A mezzogiorno sentono
i contadini che vanno a mangiare e allegramente fischiano, pensando al
cibo che troveranno e al riposo.
Odono, liete, i bei
cinguettii degli uccelli, che volano di ramo in ramo, e i canti dei
grilli che saltellano nella campagna verdeggiante e fiorita.
A sera ascoltano
ancora il suono lieto delle campane che annunciano l’Ave Maria.
Guardano il cielo sempre limpido e stellato.
Nei viottoli passa
poca gente, cioè coloro che vogliono raggiungere prima la meta. Vedono
l’orizzonte al calar del sole che tinge il cielo di bei colori e
scendere dai monti le ombre mentre giunge l’abbaiare di qualche cane
dai casolari sparsi nella campagna.
Quando si fa scuro le
strade diventano un po’ tristi ascoltando il silenzio della notte e
attendono il mattino contemplando le stelle luccicanti.
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