
Una novena di Natale
per bambini e ragazzi
da vivere in gruppo e in famiglia
seguendo la cometa
che… ha perso la coda.
Natale
è alle porte
In questo tempo, come ogni anno, siamo tutti impegnati nel prepararci,
con più o meno intensità, a vivere questo grande e misterioso
avvenimento nelle varie situazioni e ambienti (famiglia, catechismo,
lavoro, parrocchia…).
Questa
volta offriamo uno spunto per la riflessione personale e di gruppo
attraverso un racconto.
La
storia della cometa che ha perso quota
Una volta, in tempi piuttosto recenti, la cometa, quella speciale che ha
guidato i magi, non si sa perché, forse per la stanchezza o forse perché
disorientata dai mille e più satelliti televisivi, perse quota e cadde
alla periferia di una grande città.
La
famiglia che la ritrovò nel suo giardino si accorse subito che quella
era la cometa di Natale, era infatti la vigilia. Immediatamente,
genitori e ragazzi la raccolsero, la legarono a un filo e decisero di
portarla al parroco. La poverina, però, era stanca morta e non riusciva
ad alzarsi da terra che pochi centimetri; in quello stato nessuno
sarebbe riuscito a vederla.
Fu allora che il più piccolo della famiglia disse: “Mettiamola dentro
il mio zainetto, portiamola a turno sulla spalle e facciamo noi il suo
lavoro. Annunciamo alla gente che Gesù sta per nascere! Poi quando si
sarà riposata un po’, magari, riprenderà il suo posto in cielo”.
La
proposta fu subito accolta da tutta la famiglia, nonni e zii compresi. E
così la cometa fu messa nello zainetto e a turno portata verso la
parrocchia.
Durante il percorso incontrarono molte persone: alcune tristi, altre
allegre, qualcuna in pace con il prossimo, altre no, gente sola e
comitive festanti.
A tutti rivolsero il loro invito di seguirli perché avrebbero mostrato
loro il Bambino Gesù, il Salvatore del mondo. Forse in virtù di quella
luce, che usciva dai loro occhi e dalla loro voce convinta e cordiale,
tutti coloro che incontrarono presero a seguirli (si dice che in quel
giorno anche chi non credeva li seguì…).
La
Messa di mezzanotte non era mai stata così affollata, le sedie aggiunte
non bastavano più… Il passaparola nel quartiere aveva avuto un
effetto formidabile.
Prima
di iniziare
la Messa
, il parroco chiamò il capofamiglia, ultimo staffettista, e lo invitò
ad aprire lo zainetto per mostrare a tutti la cometa. Il capofamiglia
fece quanto gli era stato chiesto, ma con grande sorpresa lo zainetto
era vuoto; la cometa era andata via senza avvisare.
Dall’assemblea, dopo un primo momento di stupore, partì un applauso
spontaneo e gioioso rivolto alla famiglia e al loro zainetto… vuoto.
Nessuno quindi lasciò il proprio posto, tutti si disposero a
partecipare alla Messa, che stava per iniziare. Gli staffettisti erano
stati convincenti.
E la cometa? Non si era persa, aveva avuto solo bisogno di una
mano. Voleva ricordarci che troppe volte, presi dalle cose della vita,
dimentichiamo di guardare il cielo e dimostrare che soltanto se siamo
testimoni e annunciatori credibili, potremo far conoscere Gesù al
mondo. Buon
Natale!

Giuseppina
Rossi da
New York