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1°
Medaglia d’oro del Corpo degli Alpini
(Bardi 1851 – Adua 1896) |
Ricorre quest'anno (2006), il
110^ anniversario della morte del Capitano Pietro Cella, che oltre
ad essere stato un valoroso ufficiale delle truppe alpine,
immolatosi in Africa e decorato al Valor militare, è stato la prima
Medaglia d'oro individuale dell'allora neonato Corpo degli alpini.
Pietro Cella, quindi, non è stato un ufficiale qualsiasi, e la sua
Medaglia d'oro brilla nei ricordi trattandosi del primo di
innumerevoli riconoscimenti a Valor militare ottenuti dal Corpo
degli alpini e dai suoi singoli appartenenti.
Pochi, comunque, conoscono la vicenda del Capitano Pietro Cella,
figura di primo piano nella storia degli alpini, e che riproponiamo
qui in maniera sintetica.
Pietro Cella nacque il 9 marzo del
1851 a
Bardi, attualmente in provincia di Parma, ma che all'epoca
apparteneva all'amministrazione di Piacenza. Dopo essere stato
allievo del Collegio militare di Racconigi, a 19 anni si arruolò
come soldato semplice nel Regio Esercito italiano da poco
costituito. Dopo aver percorso i vari gradi della gerarchia di
truppa e raggiunto il grado di furiere, fu ammesso alla Scuola
militare, dalla quale uscì nel 1879 con il grado di Sottotenente di
fanteria. Avanzato successivamente al grado di Tenente, nel 1895,
con il grado di Capitano ed al comando della 4° Compagnia del
Battaglione Alpini d'Africa, su quattro compagnie, che faceva parte
del Corpo di spedizione italiano in Eritrea, giunse a Massaua, da
dove con il suo reparto fu trasferito sull'altipiano dell'Adigrat.
Pochi mesi più tardi, nella battaglia di Adua del marzo del 1896,
al comando della 3° e 4° Compagnia, occupò il monte Rajo e
mantenne saldamente le posizioni nonostante l'incalzante azione del
nemico. Gli abissini, però, forti di 100.000 uomini, riuscirono a
circondare i soldati italiani e le truppe indigene fedeli
all'Italia. Il Capitano Pietro Cella, rimanendo alla testa di pochi
uomini rimastigli, fu colpito a morte e cadde sul campo di
battaglia. A ricordo di tale eroico adempimento del proprio dovere,
il Capitano Cella fu insignito della Medaglia d'oro al Valor
militare alla memoria, primo riconoscimento al Valor militare del
Corpo degli Alpini, con la seguente motivazione:" comandante
delle Compagnie Alpine 3° e 4° distaccate sulla sinistra
dell'occupazione al Monte Rajo, le tenne salde in posizione contro
soverchianti forze avversarie, finché furono pressoché distrutte e
combattendo valorosamente lasciò la vita sul campo prima di cedere
di fronte all'irrompente nemico. Adua (Eritrea), I marzo 1896."
Il Gruppo dell'Associazione nazionale alpini di Bardi, che fa parte
della sezione di Parma, è intitolato alla memoria del Capitano MOVM
Pietro Cella, caduto durante quello che di fatto fu il battesimo del
fuoco delle truppe alpine italiane.
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