PROSEGUE CON SUCCESSO LA GRANDE MOSTRA AL CASTELLO DI BARDI: “NOVECENTO ARTE E MESTIERI NELL’EST EUROPEO”.
COLLEZIONE D’ARTE FERRA
RINI – NICOLI AL CASTELLO DI BARDI
INTRODUZIONE DI VITTORIO FERRARINI
NOVECENTO: ARTE E MESTIERI NELL’EST EUROPEO
La mia passione per il collezionismo nasce a Praga all’inizio degli anni ’90. Abitando in questa bellissima città praticamente 20 giorni al mese per motivi di lavoro, iniziai nel tempo libero a visitare antiquari e mercatini alla ricerca di quadri ed oggetti – opere raffiguranti. Inizialmente l’acquisto era rivolto a opere raffigurante fiori o paesaggi in genere. I prezzi erano molto bassi ed era facile acquistare di tutto. Un giorno un antiquario mi mostrò malvolentieri, quasi con disprezzo, un quadro molto grande del 1937 con una bellissima cornice. Rappresentava l’interno di una fonderia. Lo teneva nello scantinato pensando che un’opera del genere non sarebbe interessata a nessuno. Il che effettivamente era vero. In quegli anni centinaia di “espatriati” come il sottoscritto, ( Italiani, Americani, Tedeschi, Francesi, Belgi) giravano per antiquari e mercatini in cerca dell’occasione e a nessuno interessava questo tipo di pittura.


polazione dopo la caduta del muro di Berlino e il conseguente abbandono dei Russi dal territorio Cecoslovacco. Fu una reazione naturale come a voler cancellare un lungo triste periodo della loro vita. Anni di regime e dittatura. Chi era in Cecoslovacchia in quegli anni, 1989/1990, mi disse che non era difficile trovare, gettati per strada, quadri e sculture distrutte o bruciate. Un vero peccato perché, in parte, cancellarono un periodo della loro storia. Molte di queste opere furono dipinte durante il cosiddetto “Realismo Socialista” ,1948-1958, ma che in pratica durò artisticamente sino alla fine degli anni ’70. Ho una vaga idea di cosa voglia dire ma non l’ho mai “realmente” capito.

